L’ipotesi: progettone stadio rallentato dal costosissimo mercato estivo?

Ancora non arriva il progetto di ristrutturazione del Sinigaglia. Le cause potrebbero essere molte, tra cui le tante spese dell'ultimo anno

Tiene banco l’argomento “progettone” tra i tifosi biancoblu. Riassunto delle puntate precedenti: sin dal suo arrivo nell’aprile 2019, la proprietà aveva incluso gli investimenti sullo stadio tra le priorità. Nel frattempo sono successe alcune cosine: una pandemia globale, avvicendamenti in dirigenza, tre promozioni. Gli investimenti impiantistici sono stati importanti: basti pensare al centro sportivo di Mozzate, ma anche lo stadio è stato sempre adeguato agli standard delle varie categorie scalate.

Comunque tra gli obiettivi della società c’è anche il rifacimento del Sinigaglia, è stato detto più volte. E su questo fronte, in cinque anni di concreto si è mosso poco. Eppure il presidente Suwarso aveva sbandierato tempistiche precise: “Credo che tra novembre e dicembre presenteremo qualcosa al sindaco”, aveva detto a settembre 2023. A inizio aprile ha corretto il tiro: “Credo che per la fine del mese potremmo essere pronti per presentarci negli uffici del Comune”. Fiorivano le rose. E’ passata l’estate, le foglie sono cadute, ora mangiamo i mandarini e l’altra sera Rapinese ha detto che nessun progetto è stato ancora depositato.

I tifosi si interrogano.
Avranno cambiato idea?
Stanno pensando a una ristrutturazione meno invasiva?
O al contrario i tanti “tutto esaurito” hanno fatto venire voglia al club di fare qualcosa di più grande?
Stanno aspettando di capire se la squadra rimarrà o meno in Serie A e magari stanno anche dando la priorità all’aumento di capienza in ottica stagione 25-26?
Il sindaco mente? Il progetto è stato depositato e lo diffonderanno solo quando ogni dettaglio sarà a posto?
O più semplicemente basta aspettare e tra poco tempo saremo qui a commentare il progetto definitivo?
A tutte queste domande si può rispondere con la stessa, forbita parola: “Boh”. Tutto può essere.
Ma sul tavolo potremmo aggiungere un’altra ipotesi, forse un po’ sottovalutata:
Non è che dopo il costosissimo calciomercato estivo qualcuno ha detto “oh, prima di partire con un progetto da chissà quanti milioni pensiamoci un attimo”? 
Va bene che le cose viaggiano su due binari diversi, ma fino a un certo punto.
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1 Commento
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1 anno fa

Una famiglia e delle aziende di questa portata mondiale sanno già in partenza quando andranno a spendere Non penso che sia un problema legato al mercato ma secondo me da qualche limatura di progetto

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