Fino al 94′, avevamo già pronta tutta una serie di considerazioni sul Bologna che resta tabù per Fabregas, come se fosse un problema matematico irrisolvibile. E invece al 94′ abbiamo scoperto che si trattava di qualcosa di più semplice, di un incantesimo tipo Biancaneve. Sfatato dal bacio di un principe azzurro inaspettato, nato a Zurigo e cresciuto a Spalato, entrato poco prima e in grado di far passare tutte le paure.
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Oh, intendiamoci, resta l’impressione che il piano-gara di Cesc soffra da morire quello del collega bolognese. I rossoblu erano in crisi, reduci da due punti nelle ultime sei partite, e si giocava davanti al tifo lariano. Eppure non solo il Como non ha sbloccato la partita, ma a farlo è stato il Bologna con un gol di Cambiaghi al 49′. Episodio che Vojvoda ha decisamente sulla coscienza: sciagurata palla persa a metà campo e gol. Dopo una decina di minuti però Cambiaghi ha ben pensato di farsi espellere per una gomitata a Van der Brempt, punita dal VAR. E allora il Como si è riversato in avanti: un rigore prima dato e poi tolto (giustamente) a Douvikas, un palo di Paz, prima di una fase in cui i nostri attacchi sbattevano sulla solida difesa avversaria. Al 94′, il lampo. Baturina prende palla al limite dell’area, decentrato, e sembra incartarsi sulla marcatura di Sulemana. Poi però si porta la palla sul destro e disegna un gioiello a giro che va a insaccarsi a pochi centimetri dal palo lontano, facendo esplodere il Sinigaglia: una rete che porta un punto, che ne toglie due a un avversario diretto e che forse ha un valore intrinseco ancora superiore.
Resta da raccontare il primo tempo, secondario rispetto a quanto successo nella ripresa. Tanto gioco sulle fasce, una grande parata di Butez sul solito Cambiaghi, un tiro di Paz che sbatte su Ravaglia e un salvataggio provvidenziale di Freuler a intercettare un passaggio di Da Cunha verso Vojvoda. Partita a scacchi, tanta attenzione e tanta tensione prima della serie di episodi successivi.
COMO-BOLOGNA 1-1 || Serie A 2025-26, turno 20
Marcatori:Â Cambiaghi al 49′, Baturina al 94′
COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt (dal 63′ Posch), Carlos, Kempf, Moreno (dall’83’ Baturina); Perrone, Da Cunha (dal 57′ Caqueret); Vojvoda (dal 57′ Kuhn), Paz, Rodriguez; Douvikas.
A disp. Tornqvist, Cavlina, Valle, Dossena, Sergi Roberto, Smolcic, Cerri. All. Fabregas
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumi (dal 26′ Vitik), Miranda; Freuler (dal 76′ Ferguson), Pobega (dall’84’ Sulemana); Cambiaghi, Fabbian, Rowe (dal 76′ Casale); Castro (dal 76′ Immobile).
A disp. Pessina, Franceschelli, Moro, Orsolini, Odgaard, Lykogiannis, Dallinga, De Silvestri, Dominguez. All. Italiano.
Arbitro: Abisso di Palermo (VAR Mazzoleni-Marini)
Note: Recuperi 2′ e 6′. Espulso Cambiaghi al 60′ per gioco violento. Ammoniti: Paz, Da Cunha, Van der Brempt, Freuler, Zortea, Ferguson. Pomeriggio freddo, terreno di gioco in discrete condizioni.





Comunque grande titolo dell’articolo
A me sembra che qui a Como qualcuno inizia ad avere la puzza sotto il naso ! Ma mica mi direte che il Bologna ha giocato meglio del Como ! Tolta l’azione del primo minuto parata sontuosamente da Butez ( valgono le parate del portiere, non è fortuna ) ed il goal sullo sciagurato errore di Vojvoda ma cosa avrebbe fatto il Bologna in più ?? Anche questa novella che Fabregas soffre Italiano è un’altra cavolata. Oggi ha fatto tutto giusto soprattutto far entrare e stimolare Baturina. Il grande Italiano è “solo” 7 partite se non erro che non vince.… Leggi il resto »