“Una visione completamente diversa del gioco, che si tratti di stile di vita o di tattica, può fargli sentire meno la pressione dei riflettori laggiù. Anche se gli italiani amano profondamente il calcio, e lì sei davvero sotto i riflettori, in prima linea. Magari guardare quel lago a Como potrà calmare un po’ Dele Alli e aiutarlo a ritrovare la forma! Sappiamo tutti che talento sia, ma ha faticato. Anche fuori dal campo non è stato facile per lui. Con Fabregas e i pochi britannici presenti dentro e intorno al club, potrebbe trovare una buona base. Ora deve tornare in campo e dimostrare di avere ancora qualcosa da dare. Io spero davvero che ci riesca. Tutto dipende dalla sua voglia, è semplice. Quando hai giocato a certi livelli e poi all’improvviso non riesci nemmeno ad avvicinarti a quel rendimento, riesci ad andare avanti? Riesci ancora a sopportare le preparazioni estive? Ami ancora il calcio? Solo lui può rispondere a queste domande. Spero che ritrovi sé stesso in Italia. Io ho passato un anno al Torino e l’ho adorato. Spero che anche Dele la veda così, e che questo risvegli qualcosa dentro di lui”.
Descrizione vivida e che rende l’idea, quella di Tony Dorigo. Ai microfoni di Goal.com l’ex giocatore di Chelsea, Aston Villa, Torino e nazionale inglese ha inquadrato la situazione di Dele Alli. L’ex Tottenham è arrivato lo scorso gennaio a Como, ma nell’unico spezzone di partita concessogli da Fabregas si è fatto espellere a San Siro. Ormai è da oltre due anni che non gioca con continuità. Dopo l’arrivo di Baturina, il suo posto in rosa è ancor più in bilico.
Lui intanto in questi giorni si è impegnato in diverse sessioni di allenamento specifiche a Marbella, anticipando i tempi. Nel suo profilo Instagram ha documentato le sue attività con alcuni video che lo mostrano in buona forma.


