Dopo l’ok espresso ieri dall’UEFA alla disputa di Milan-Como a Perth, in molti si sono chiesti quale sarebbe stata la reazione di Glenn Micallef, Commissario UE per lo sport, da sempre contrario a quest’ipotesi. In un tweet il funzionario maltese ha un po’ fatto buon viso a cattivo gioco: “Accolgo con favore la posizione chiara dell’UEFA contro le partite di campionato nazionali organizzate all’estero e la chiarezza dimostrata dal Presidente Ceferin. Hanno ascoltato i tifosi, i sostenitori e le istituzioni. Sì, due partite possono ancora svolgersi con un’autorizzazione eccezionale, ma ciò dimostra solo una cosa: esportare le partite di campionato all’estero non è il futuro. È un tradimento. I tifosi meritano di vedere le loro squadre giocare in casa. Il calcio fa parte del nostro tessuto culturale e sociale e i campionati nazionali appartengono ai loro stadi di casa, con i loro tifosi“.
Nessun attacco alla UEFA, quindi, nonostante il parere favorevole dato. Micallef invece fa un appello alle Leghe: “C’è ancora tempo per Liga e Serie A per ascoltare i loro tifosi e riconsiderare questi piani. Non è troppo tardi per fare la cosa giusta: mantenere il gioco al suo posto. n qualità di Commissario europeo per lo sport, continuerò a sostenere un modello sportivo europeo che: Rimane fedele alle sue radici culturali; Protegge l’equità e la solidarietà; Mantiene i fan al centro del suo futuro. Lo sport appartiene al popolo“.
I welcome @UEFA’s clear stance against domestic league matches being staged abroad, and the clarity shown by President @aleksandercefer.
They listened to fans, supporters & institutions. 👏#keepfootballhome
— Glenn Micallef (@GlennMicallef) October 6, 2025


