Con Carlo Corti se ne va un altro pezzo del Como di una volta

La società dedica non uno, ma due post social allo storico magazziniere. E anche Fabregas l'ha ricordato in conferenza stampa

Chiunque abbia frequentato con una certa assiduità il Sinigaglia o lo storico centro sportivo di Orsenigo, l’ha visto almeno una volta. Almeno… Carlo Corti era uno di quei volti sempre presenti, con la tuta del Como, perché per tanti anni ha lavorato per la società nel ruolo di magazziniere. Nel corso del tempo il suo ruolo è cambiato, con l’avanzare dell’età. Venerdì è venuto a mancare, pare a causa di un incidente in bicicletta. La sua persona finisce nel lungo elenco di storici cuori lariani che non ci sono più, insieme a Livio Prada, Giorgio Bressani, Nino Balducci, Giorgio Soggetti, Mino Favini, naturalmente Stefano Borgonovo e tanti, troppi altri.

Quello era un Como molto meno “perfetto” di oggi, molto più pane e salame. Categorie basse, forse anche meno professionalità ma tanta passione, più avvicinabilità e meno interessi personali. No, non era tutto da buttare, perché poi venivano fuori figure come quella di Corti, che restano nel cuore.

Il Como 1907 gli ha dedicato ben due post sui profili social, uno prima della partita di ieri e uno dopo. In conferenza stampa ne ha parlato anche Cesc Fabregas, definendolo “un grande uomo” e ricordandone il sorriso.

 

Redazione

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