Manca ancora molto al 27 gennaio, data fissata per la trasferta del Como al Camp Nou nell’ottavo turno della “league phase” di Champions League, ma la sfida contro il Barcellona è già un pensiero fisso nella testa di Cesc Fàbregas che ha segnato in rosso quella data sul proprio calendario.
Il legame tra il tecnico lariano e il club blaugrana è profondo. È proprio nel vivaio del Barça che Fàbregas è cresciuto prima di affermarsi nel calcio inglese con l’Arsenal e poi tornare in Premier League con la maglia del Chelsea. Una storia personale che rende il confronto europeo ancora più speciale.
L’ammirazione di Flick
L’attenzione verso il Como, però, non arriva soltanto dal tecnico catalano dei lariani, ma è una strada a doppio senso. Anche dall’altra parte c’è grande rispetto per il lavoro svolto da Fàbregas. L’allenatore del Barcellona Hans Flick ha infatti elogiato pubblicamente il percorso dei lariani e il calcio proposto dalla squadra italiana.
«Anch’io ammiro molto il lavoro che Cesc sta facendo nella sua squadra. Ho visto la loro partita contro il Lipsia ed è stato sorprendente», ha dichiarato il tecnico tedesco alla vigilia della sfida contro il Levante in Liga. Parole accompagnate da un’espressione di evidente stupore, a testimonianza di quanto il progetto Como abbia ormai attirato l’attenzione anche fuori dai confini italiani.
Nico Paz contro Lamine Yamal, il duello dei predestinati
La sfida del Camp Nou sarà anche il palcoscenico di un confronto generazionale destinato a far parlare. Da una parte Nico Paz, talento argentino protagonista della crescita del Como, dall’altra Lamine Yamal, simbolo del nuovo corso blaugrana. Due giovani destinati a lasciare un segno nel calcio europeo che si troveranno uno contro l’altro dopo la finale dello scorso Mondiale tra Argentna e Spagna.
Questa volta un confronto diretto sul campo dopo che nella finale del torneo iridato dell’estate scorsa il N°10 del Como è rimasto seduto in panchina perché in nazionale c’era ancora un certo Leo Messi, guarda caso proprio quello che Yamal è andato a sostituire in blaugrana. Sarà quindi una sfida dai tanti incroci quella del “Camp Nou” e, sicuramente, dal fascino particolare.
Il Como vola in Europa
Prima di pensare al Barcellona, però, il Como dovrà continuare il suo percorso nella massima competizione europea a livello di club riuscendo a dare continuità dopo un’esordio scintillante. La vittoria contro il Lipsia ha confermato la maturità della squadra di Fàbregas, capace di imporre il proprio gioco anche contro avversarie di livello internazionale, ma le sfide che attendono i biancoblu sono molteplici e i possibili passi falsi, se non si resterà concentrati, possono essere dietro ogni angolo.
Il tecnico catalano e il suo gruppo hanno conquistato l’Europa che conta con idee, coraggio e qualità. L’obiettivo è quello che questo successo non rimanga qualcosa di sporadico, ma che ci sia continuità di risultati e prestazioni anche nella “Coppa dalle Grandi Orecchie” e non solo in Serie A. Intanto anche da Barcellona si guarda con attenzione alla crescita di una squadra diventata una delle realtà più sorprendenti della Champions League. E questo è già un piccolo/grande successo…
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