Prima dell’esonero di Giovanni Stroppa, il Venezia era considerato una delle squadre più piacevoli da vedere in campo, ma anche una formazione poco concreta avendo perso tutte le partite disputate con in panchina il tecnico della promozione in Serie A degli arancioneroverdi. I lagunari producevano gioco e raccoglievano applausi, senza riuscire però a trasformare le buone prestazioni in punti. Una situazione che aveva contribuito a rendere la classifica drammatica con il numero ‘0’ alla voce dei punti conquistati dopo sei turni.
Con l’arrivo di Davide Nicola in panchina, la squadra ha però mostrato segnali di evidente ripresa. Il nuovo allenatore ha esordito centrando subito una vittoria importante contro il Napoli, superato di misura, prima di incassare la sconfitta per 0-1 sul campo del Genoa, decisa dalla rete dell’ex Ellertsson. Nell’ultimo turno infrasettimanale è arrivato un altro stop, questa volta contro la capolista Inter, ma soltanto nel finale e dopo due autoreti.
Nicola cerca continuità e solidità
Il Venezia appare dunque rivitalizzato dal cambio di guida tecnica e il Como dovrà affrontarlo con grande attenzione domenica prossima al ‘Sinigaglia‘. Nicola, chiamato a dare maggiore solidità e convinzione a un gruppo che deve conquistare la salvezza, dopo la partita contro l’Inter ha evidenziato i progressi compiuti, dichiarandosi orgoglioso della prestazione della squadra.
Il tecnico ha sottolineato soprattutto la necessità di trasformare la continuità delle prestazioni in continuità di risultati. Una sfida nelle sue corde: da allenatore, infatti, Nicola ha costruito una reputazione legata a diverse imprese nella lotta per non retrocedere. Volete degli esempi?
- Crotone (2016-2017): Subentrato e protagonista di una rimonta storica nel girone di ritorno (25 punti conquistati, tra cui vittorie contro Inter e Lazio e un pareggio a Milano), salvando i calabresi nonostante un pessimo avvio di stagione.
- Genoa (2019-2020): Chiamato a fine dicembre con la squadra ultima in classifica, riuscì a risalire la china e conquistare la salvezza all’ultima giornata chiudendo a 39 punti.
- Torino (2020-2021): Ingaggiato a gennaio 2021 al posto di Marco Giampaolo con i granata in grave difficoltà, centrando l’obiettivo salvezza.
- Salernitana (2021-2022): Considerata forse la sua impresa più leggendaria. Arrivato il 15 febbraio 2022 con la Salernitana ultima con appena 13 punti, completò un’incredibile rimonta salvandosi all’ultimo secondo utile.
- Empoli (2023-2024): Chiamato a inizio 2024, è riuscito a risollevare la squadra toscana e a strappare la salvezza nei minuti finali dell’ultima giornata.
Contro il Como una partita di attesa e ripartenze
Contro la formazione di Cesc Fàbregas, è probabile che il Venezia scelga un atteggiamento prudente, con una squadra compatta e pronta a concedere pochi spazi. Gli arancioneroverdi cercheranno di abbassarsi, difendere con ordine e sfruttare in contropiede le eventuali occasioni lasciate dalla retroguardia lariana.
Per il Como sarà quindi fondamentale trovare soluzioni contro una difesa presumibilmente molto chiusa, evitando di concedere ripartenze pericolose. Il Venezia non sarà un avversario da sottovalutare: i risultati recenti raccontano di una squadra che, pur senza aver ancora trovato piena continuità, ha ritrovato convinzione e capacità di competere.

