Cesc Fabregas, allenatore del Como domani di scena al Sinigaglia contro il Venezia, è intervenuto nella classica conferenza stampa della vigilia. Ecco i passaggi principali, pubblicati da Lariosport.
Il Venezia
“Quei tre punti in classifica non rappresentano quello che si è visto in campo. Ha messo in grandissima difficoltà squadre come Lazio, Fiorentina, Napoli e Inter. Hanno occasioni, poi magari non riescono a trasformarle in gol, ma sono molto pericolosi soprattutto in contropiede. Ha un piano gara chiarissimo e Nicola mi sembra un allenatore molto focalizzato su quello che vuole. Speriamo di fare una grande partita
Liberali e Addai
“Mattia torna. Ed è una grande, grande notizia. Per Addai la situazione è diversa. È un ragazzo giovane che arriva da un infortunio veramente importante. È normale che, dopo essere stato fermo così tanto, quando rientri possano esserci delle piccole cose. Jayden è tristissimo, perché ha tantissima voglia di fare bene e di giocare. Già a quattro mesi dall’infortunio mi diceva di essere pronto a giocare. Mi dispiace per lui. Dobbiamo essere molto uniti, lavorare con questi ragazzi non soltanto fisicamente ma anche mentalmente. Devono capire che non è che noi non vogliamo farli giocare: vogliamo il meglio per loro. Devono imparare ad ascoltare il medico, il fisioterapista e il preparatore. Anche noi abbiamo dovuto accelerare un po’ il processo perché non avevamo giocatori in quel ruolo”.
Kean
“Moise doveva e deve essere un giocatore importante e lo sarà. Non stiamo parlando di un infortunio lunghissimo. Hanno parlato di circa cinque settimane e sarà così. Dobbiamo essere sereni senza pensare al mercato di gennaio. Quando è arrivato abbiamo fatto degli esami molto approfonditi, anche più del solito, perché sapevamo che poteva avere qualche problemino. I medici hanno dato luce verde. Questa è una cosa nuova, che prima non esisteva. È successo dopo essere andato in Nazionale. Ha preso una botta contro il Belgio, non stava bene, lo ha comunicato, però ha continuato a giocare. Quando è tornato abbiamo fatto gli esami e abbiamo visto qualcosa di nuovo che prima non esisteva. Abbiamo provato inizialmente un trattamento più conservativo, poi abbiamo provato a farlo tornare in campo ma non si sentiva bene e abbiamo deciso di fare qualcosa in più per trovare una soluzione. Non abbiamo comprato un giocatore infortunato. Non voglio dare la colpa a nessuno. Io ho la mia opinione, ma non sono qui per fare polemica. Adesso dobbiamo gestire quello che è successo e fare il meglio per il ragazzo”.
Douvikas riposerà?
“Può essere domani, può essere mercoledì, può essere domenica. Anche con la Nazionale non gioca tantissimo e magari potrà riposare lì. Vedremo”.
Diao contro l’Inter?
“Vediamo, piano piano. In questo momento non si sta ancora allenando con noi, lavora un po’ da solo. Le cose cambiano molto velocemente, vedremo come andrà, ma oggi non contiamo su di lui. Comunque sta andando bene”.
Come sta la squadra
“Va tutto molto più veloce. Questo significa più infortuni, più rotazioni e quindi meno continuità e meno relazioni tra i giocatori. Non c’è nemmeno tempo per pensare. Devi prendere decisioni costantemente e tutti devono essere all’altezza. Io vedo la squadra bene, serena, molto unita. Tutti si sentono importanti e sanno che l’opportunità arriva. Mi piace pensare che tutto quello che abbiamo costruito negli ultimi tre anni aiuti i ragazzi a gestire queste situazioni.
La Lazio
“Non mi sorprende: l’anno scorso dissi dopo la prima partita che per me era una grande squadra. Non ha fatto un mercato enorme, ma individualmente vedevo giocatori molto forti e anche quest’anno lo sta dimostrando”.
Guindos
“È molto prezioso per me. Penso di avere un grande staff. Mi aiutano e soprattutto mi dicono la verità. Sono molto lontano dall’essere perfetto, mi manca tantissimo come allenatore e loro mi aiutano con la loro esperienza e con i loro consigli”.




