Strefezza ritrova il suo Lecce. E vuole tornare “Gabri Maravilha”

Il brasiliano ha fatto la storia recente dei salentini che lo amano ancora molto. Prima volta da ex

“Strefezza, per una serie di ragioni, non era sicuro di essere protagonista assoluto. Se un giocatore sa che non può essere protagonista ed il suo entourage ci propone un’opportunità economica importante per un ragazzo con un anno e mezzo di contratto… un buon padre di famiglia cosa deve fare? Non fare questa operazione significa fare un danno al Lecce. Col ragazzo ci siamo lasciati benissimo. Ci ha ringraziati e noi lo abbiamo ringraziato”. Un annetto fa finì così tra Gabriel Strefezza e il Lecce, con queste dichiarazioni del presidente Sticchi Damiani. Non fu un’avventura (semi-citando Battisti), né una storiella adolescenziale, bensì una vera e propria storia d’amore. Tanto da spingere il giocatore ad andare in vacanza da quelle parti l’estate scorsa. Chissà i suoi sentimenti stasera…

Quando il brasiliano arrivò in Salento nel 2021 per 600mila euro sembrava un acquisto come tanti. Chi l’aveva visto alla SPAL forse sognava un Cuadrado-bis, ma c’era anche il rischio flop. E invece… E invece questo esterno in miniatura iniziò a trascinare i giallorossi senza fermarsi più per due anni di fila. Prima stagione: 14 gol, 6 assist e firma in grassetto sulla promozione in A. Seconda stagione: 8 reti e 4 assist e altra firma in grassetto, stavolta sulla salvezza. E un legame con la piazza che va ben oltre le statistiche: giocate, carisma, fascia da capitano. Nell’estate 2023 qualcosa si rompe: va via Baroni, arriva D’Aversa che cambia stile di gioco, vuole esterni con caratteristiche diverse, Strefezza è costretto a cambiare ruolo e il rendimento crolla. Si arriva a gennaio, Ludi fiuta l’occasione e lo va a prendere: plusvalenzona per il Lecce, giocatore contento di essere rimesso al centro di un progetto (“era arrivato il momento di cambiare“, disse), acquisto top per il Como. Tutti soddisfatti.

Ma i tifosi salentini non dimenticheranno mai quanto fatto da “Gabri Maravilha” (così lo chiamavano) in quei due anni e mezzo. Qualcuno lo rimpiange. E noi li capiamo bene. Siamo stati tante volte nei panni della società di provincia che deve vendere a malincuore il proprio talento a un club più facoltoso. Strefezza a Como sta facendo bene e forse può fare ancora meglio. Ha apposto un’altra firma in grassetto su una promozione; se ne aggiungesse una sulla salvezza 2024/25 probabilmente le tifoserie che lo amano alla follia diventerebbero due…

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