Per la difesa, mille nomi. Per l’attacco, pochi e nessuno sembra trasformarsi in una pista concreta. Proviamo a capire meglio la situazione in base a quanto ci risulta.
Chi c’è già
Ad oggi, le punte del Como sono tre. Douvikas, a cui Fabregas ha una gran voglia di concedere minuti pesanti. Gabrielloni, che il mister non considera parte dell’ipotetica rosa 26-27. E Morata. Qui bisogna approfondire. Il Morata versione 2025-26 non è considerato utile per i progetti futuri biancoblu. Chiaramente il 33enne spagnolo ha i mezzi per fare molto meglio, ma nessuno sa se potrà riuscirci. Nel dubbio, è cedibile, ma al momento le offerte non fioccano. Se rimarrà, non sarà certo messo fuori rosa: impossibile, considerando anche l’impatto economico del suo stipendio.

I due motivi per temporeggiare
Questa incertezza condiziona anche la ricerca del nuovo centravanti. L’obiettivo è sempre quello: prendere qualcuno che alzi il livello. Caratteristiche? Magari che sappia attaccare la profondità con ancor più rapidità e ferocia rispetto a Tasos. La cessione di Alvaro faciliterebbe le operazioni. Sia per motivi di budget, sia perché il reparto sarebbe assemblato con meno ambiguità (Douvikas + il nuovo acquisto a giocarsi il posto, stop. Con eventualmente una terza punta a basso prezzo a completamento). Anche Azon è in stallo: altri denari freschi che tardano ad arrivare.
A questo si deve aggiungere un altro fattore. Ad oggi la dirigenza non ha ancora trovato una pista davvero convincente a un prezzo sostenibile. Di attaccanti buoni in giro ce ne sono tanti, intendiamoci, ma i pezzi da novanta sono decisamente meno numerosi. E tutti costosi. Kean non convince appieno: forse a 20 milioni il Como ci penserebbe, 40 ad oggi non li spende. Icardi prendeva 10 milioni all’anno al Galatasaray. E lo United non sembra interessato a concedere prestiti per Zirkzee. Ma chissà quanti altri ne hanno sondati, invano, senza che il nome finisse su piazza.
In mancanza di un profilo “prendibile” che possa davvero alzare il livello, il Como attende, fa buon viso a cattivo gioco e spera che nel frattempo il mercato in uscita faccia il suo corso.
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Teniamo azon e gabri
Vorrei entrare nella testa di Fabregas per capire per quale motivo non vuole dare la giusta considerazione a Gabrielloni. Lo tenga come quarta punta ma non lo mandi via.