Como ha vissuto una notte destinata a restare nella memoria collettiva. Come raccontato dai colleghi de La Provincia, l’intera città si è trasformata in un’enorme festa a cielo aperto per celebrare la storica qualificazione del club lariano alla prossima Champions League.
Le strade si sono colorate d’azzurro tra bandiere, fumogeni, cori e fuochi d’artificio, mentre migliaia di tifosi hanno accompagnato i due pullman scoperti della squadra lungo il centro cittadino. Un’atmosfera travolgente che ha ricordato le grandi celebrazioni del calcio di un tempo.
Il ritorno del senso di appartenenza
Quella che inizialmente sembrava una semplice passerella celebrativa si è trasformata in qualcosa di molto più profondo. Piazza Cavour e le vie del centro sono diventate il simbolo di un rinnovato legame tra la città e la squadra.
L’impressione, condivisa da molti presenti, è stata quella di rivivere le emozioni degli anni Ottanta, quando il Como rappresentava un punto di riferimento assoluto per il territorio. Per anni il club era apparso distante dalla propria gente, ma la gestione della proprietà indonesiana ha riacceso entusiasmo, orgoglio e senso di appartenenza.

L’organizzazione della festa
Già dopo il successo ottenuto a Cremona la società aveva lasciato intuire la possibilità di organizzare un evento celebrativo. Nel pomeriggio sono stati poi ufficializzati i dettagli del corteo.
I due autobus scoperti sono partiti dallo stadio attraversando il girone cittadino, viale Varese, viale Cattaneo, via Cesare Battisti, viale Lecco e infine Piazza Cavour, accompagnati per tutto il tragitto da una folla sempre più numerosa.

L’esplosione di entusiasmo
Fin dai primi minuti l’atmosfera è stata incredibile. All’esterno dello stadio, nel piazzale Borgonovo, migliaia di tifosi attendevano l’uscita della squadra con bandiere e striscioni.
Quando i pullman hanno acceso i motori è scoppiata la festa: cori continui, bandiere al vento e applausi hanno accompagnato il passaggio dei giocatori, tutti vestiti con una maglia celebrativa dedicata alla storica qualificazione europea.
Dalle casse dei torpedoni risuonava musica ad alto volume, mentre i calciatori ballavano e salutavano i tifosi lungo il percorso.

Nico Paz protagonista della serata
Uno dei più acclamati è stato senza dubbio Nico Paz. Il talento argentino, in piedi sul primo pullman, ha guidato i festeggiamenti rispondendo ai cori incessanti dei tifosi che scandivano il suo nome.
Accanto a lui anche il presidente Mirwan Suwarso e il D.s. Ludi, visibilmente coinvolti dall’entusiasmo generale. Sul secondo autobus, invece, Guindos si è improvvisato trascinatore dei cori insieme ai sostenitori biancoblù.
Piazza Vittoria e il corteo azzurro
Con il passare dei minuti il corteo si è trasformato in una lunghissima scia azzurra. Centinaia di persone hanno iniziato a seguire i pullman a piedi lungo le strade cittadine, mentre auto e moto accompagnavano lateralmente la festa.
Particolarmente suggestiva la sosta in Piazza Vittoria, dove fumogeni e torce hanno reso ancora più spettacolare l’atmosfera. Presenti anche volti storici del tifo comasco e personaggi legati alla storia del club.
L’emozione in Piazza Cavour
Il momento più intenso è arrivato all’ingresso in Piazza Cavour, dove migliaia di persone aspettavano la squadra con uno striscione celebrativo dedicato ai 119 anni del club.
La festa è proseguita per oltre venti minuti tra fuochi d’artificio, cori e applausi rivolti ai protagonisti della stagione. Sul palco improvvisato sono intervenuti dirigenti e giocatori, ma le parole che hanno acceso ulteriormente l’entusiasmo sono state quelle di Nico Paz.
Il fantasista argentino, rivolgendosi ai tifosi, ha lasciato intendere che questo storico traguardo potrebbe essere soltanto il primo passo di un progetto ancora più ambizioso. Como, per una notte, ha riscoperto il proprio amore calcistico. E la sensazione è che la festa sia soltanto all’inizio.
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