Un gol subìto, due pali che l’hanno salvato ma anche una parata clamorosa su Morata, un’altra degna di nota su Diao e un paio di uscite ben oltre la propria area di rigore. Zion Suzuki è un portiere che nel bene o nel male incide sempre sulla partita e l’ha fatto anche ieri al Sinigaglia.
Ma la sua prestazione in Como-Parma non è stata sufficiente per farlo sorridere. Anzi, nel postpartita il giapponese non ha nascosto la propria amarezza: “Siamo molto dispiaciuti per il risultato, ci tenevamo a fare un risultato positivo oggi. E’ vero, ho fatto delle buone parate, purtroppo però non sono servite a farci fare punti. Credo che nel primo tempo non abbiamo fatto molto bene, abbiamo perso un po’ troppi palloni e non siamo stati in grado di creare delle occasioni. Nel secondo tempo e nel finale di gara siamo migliorati e abbiamo avuto delle opportunità per pareggiare”. Parole in linea con quelle pronunciate dal suo mister, Cuesta.
TRA RECENTE PASSATO E FUTURO PROSSIMO
Suzuki, 23enne nato negli USA, è stato fuori quattro mesi per una frattura alla mano e ora si prepara a difendere la porta nipponica ai Mondiali nordamericani: “All’inizio non è stato facile recuperare, poi ho iniziato a sentirmi sempre meglio e ora sto bene, chiaro che partita dopo partita le forze tornano al 100%. Sono felice per la convocazione ai Mondiali, per me è motivo di grande orgoglio rappresentare il mio paese. Ora però sono concentrato sul finire bene la stagione qui e fare un’ottima partita la prossima settimana”.
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