Al momento, stando così la classifica, il Como sarebbe la squadra che balla tra Europa League e Conference League a seconda del risultato della finale di Coppa Italia, in programma stasera all’Olimpico.
Se fossero i biancocelesti ad alzare il trofeo, sarebbero loro insieme alla quinta della Serie A a qualificarsi per l’Europa League. Mentre la malaugurata sesta finirebbe in Conference. Ad oggi quella posizione la occupiamo noi, ma a seconda dei risultati dei prossimi due weekend potrebbero finirci indifferentemente Roma, Juventus, Milan e addirittura il Napoli. Anche l’Atalanta guarda interessata, perché il suo settimo posto garantirebbe la Conference solo in caso di vittoria interista. Quindi sono ben sei le società coinvolte, vale a dire milionate di tifosi.
E allora diventa paradossale tifare per una Inter che non solo da queste parti è parecchio invisa, ma che negli ultimi due anni ci ha fatto solo male. Sul campo, con 12 punti su 12 in campionato e soprattutto quella dolorosissima semifinale di Coppa, ma anche fuori, continuando a insidiare Nico Paz, facendo uscire voci su Perrone e persino corteggiando mister Fabregas. Eppure è così, stasera a Mozzate si spera in una vittoria nerazzurra. Troppo importante assicurarsi perlomeno l’Europa League ed evitare la Conference, per tanti motivi (che approfondiremo domani). Il pronostico pende verso il Duomo più che verso il Colosseo, ma la Lazio avrà stimoli extra con la possibilità di rendere storica una stagione piuttosto anonima. Il risultato non è affatto scontato.
In ogni caso la truppa di Fabregas non può mollare in anticipo, anche perché la possibilità di entrare per un pelo tra le prime quattro c’è ancora. E la Champions sarebbe tutta un’altra cosa.
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