BUTEZ 6 – Le sue maniche lunghe ci fanno assaporare un autunno mai così atteso come quest’anno, visto il caldo rovente. Incolpevole sul gol di Osmajic, oggi non perfette le uscite alte su corner.
COUTO 7,5 – Non solo qualità, evidente nell’assist per Paz. Ma anche tanto carattere: oggi Yan voleva fare bene. E lo dimostra con un paio di tiri presi coraggiosamente, un’esultanza smisurata dopo una scivolata vincente e un battibecco con Baldanzi. Benvenuto!
RAMON 6 – E’ vero, sul gol genoano Colombo lo brucia un po’ inspiegabilmente. Però se da lì in poi il Como non concede più occasioni è anche merito di Jacobo che, per esempio, intercetta un tiro di Ellertsson. Comunque deve crescere, quest’anno non abbiamo ancora visto il vero Ramon.
CHALOBAH 6,5 – Sul gol ha meno colpe del compagno di reparto. Per il resto una prestazione molto diligente, nonostante le due punte del Genoa non siano clienti facili.
VALLE 7 – Un assist semplice per Baturina, ma anche il cross che porta al 2-0 è suo. Siamo ormai abituati a vederlo un po’ terzino e un po’ mezzala, nella sua partita c’è anche una bella palla a rimorchio per Perrone, una percussione con tanto di fallo subìto, un tackle utile e – visto che nessuno è perfetto – uno scivolone che consente al Genoa di ripartire.
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PERRONE 6,5 – Non finisce in copertina, ma al netto di qualche distrazione risponde presente in entrambe le fasi.
DA CUNHA 7,5 – Ripercorriamo insieme l’azione del primo gol? Lucas cambia gioco col goniometro per Valle, poi in un attimo taglia il campo in diagonale e si ritrova a pochi passi dal compagno, scambiando con lui prima che la palla arrivi a Baturina. Giocata totale! Poi interrompe un paio di azioni genoane pericolose. Al tiro può fare meglio. (dall’80’ MILLA s.v.)
DIAO 8 – Da Genova a Genova: 131 giorni dopo, ritrova il gol sempre a Marassi. E segna due volte, ritrovando quella concretezza sotto porta che sembrava smarrita. Un’arma che può diventare letale per le avversarie del Como. Poi si può ancora lavorare, per esempio sul gol genoano lascia troppa libertà a Vasquez per lanciare. (dall’84’ LIBERALI s.v.)
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PAZ 7,5 – L’azione del gol è provata e riprovata, anche perché lui e Couto l’avevano fatta uguale appena prima. Buona la seconda, in questo caso. Sempre marcato, nella ripresa il palo gli nega la doppietta. (dall’80’ RICCI s.v. – Un tiro troppo debole)
BATURINA 7.5 – Tra stop deliziosi, cambi di gioco e l’ammonizione causata a Sow, Martin trova anche il tempo per un bolide all’angolino che vale l’1-1. Così, senza troppi problemi. Nella ripresa cala: un paio di errorini e un giallo preso per proteste. (dal 66′ CAQUERET 6 – Utilizzandolo come primo cambio, Fabregas gli ricorda che è centrale nei suoi piani. Lui non si distingue particolarmente)
DOUVIKAS 6 – Secondo tempo non eccezionale: appena prima di uscire si mangia un gol. In precedenza aveva toccato pochi palloni, ma sul secondo e terzo gol aveva comunque occupato bene lo spazio. (dal 66′ KEAN 7 – Entra con lo spirito giusto: si presenta con un assist altruista, ma anche con un angolo guadagnato e con altre giocate)
ALL. FABREGAS 8 – Formazione in continuità rispetto a Napoli. Si vede ancora una volta la mentalità che ha dato alla squadra: gol preso? No problem. Reazione e tris immediato già nel primo tempo: per la prima volta la sua squadra è andata all’intervallo in trasferta con tre reti segnate in Serie A. Il Como gioca a memoria, azioni che sembrano telecomandate ma allo stesso tempo i giocatori sono liberi di inventare, vedi il bolide di Baturina. Che dire? Capolista meritata, anche se solo per una notte.
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