Cesc Fabregas è intervenuto oggi a Mozzate nella conferenza stampa pre partenza per Udine. Come riportato da TMW, si è detto soddisfatto delle prestazioni dei nazionali. Queste le sue parole salienti:
INFORTUNATI – “Ramon e Rodriguez sono già in campo, devo decidere domani se verranno o no, se giocheranno o no. Per Jacobo dipende da come finirà l’allenamento. Jesus Rodriguez non è pronto, la botta gli ha toccato il legamento del ginocchio destro ma va meglio del previsto, magari può tornare settimana prossima“.
L’UDINESE – “Sta crescendo, è una delle tre squadre più fisiche del campionato. Giocano da tanti anni in A con lo stesso sistema, con un allenatore d’esperienza. Mi piacciono. Dovremo essere a un livello di precisione e ritmo partita molto alto. Dopo la sosta delle nazionali è difficile riportare tutti nel focus, c’è sempre chi torna più o meno triste”.
SETTORE GIOVANILE – “Non siamo qui per dare lezioni a nessuno. Roberts gestisce benissimo la struttura. L’obiettivo è che quanti più giocatori possano arrivare in prima squadra in futuro. Sosteniamo il progetto con grandissima attenzione. Ma bisogna iniziare già dalle Under 8. Capisco quello che si dice sugli italiani, ma due anni fa siamo partiti con tantissimi italiani. Goldaniga ha giocato tanto l’anno scorso“.
IL PROPRIO PERCORSO DA ALLENATORE – “Voglio crescere. Mi sento pronto per tutto, non ho nessun dubbio su di me. So che devo crescere in altre cose. Arteta mi disse: ‘Anche se non sei pronto, la tua competizione ti spingerà a trovare soluzioni e visione’. Due anni dopo gli do ragione. Voglio che i miei giocatori si sentano forti. Ma in questo momento c’è da pensare a vincere, godendo anche della pressione e dei momenti“.
NAZIONALE ITALIANA – “Ovviamente ci sono giocatori che mi piacciono. Giocano alla Juve, all’Inter… Palestra e Locatelli mi piacciono, ma è ingiusto dire solo due nomi, me ne piacciono tanti. Ma per Palestra vogliono 40 milioni…”
TERZINI – “Il ricambio non è studiato. Mi piace la relazione dei giocatori. Moreno e Jesus si intendono bene, hanno più intesa. Smolcic e Van der Brempt hanno caratteristiche diverse”.
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