Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita di domani contro il Parma. Ecco le sue dichiarazioni più significative, riportate in formato video da Lariosport.
Il recupero dalla Champions
“L’emozione della Champions ti carica. Ricordo la sensazione del mio debutto in Champions, è speciale e ti motiva diversamente. Ma dobbiamo essere bravi a trovare quell’energia in ogni partita. E focalizzarsi sul recuperare bene, perché recuperare ogni tre giorni è più difficile”.
Il Parma
“Squadra ben organizzata con giocatori di buon livello e un allenatore che è qua da un anno, conosce bene la squadra e il campionato e prepara bene le partite. Verranno qua a vedere se noi siamo un po’ stanchi, perché io penserei la stessa cosa fossi in loro. Dovremo gestire questo.
Diego Carlos
“Grandissima stima. Ho parlato con lui tutta l’estate. Era nella nostra testa, per diverse dinamiche non è potuto succedere e quando si è capito ho avuto una bellissima conversazione con lui. Ci ha dato una mano incredibile l’anno scorso e ci ha aspettato fino alla fine. Lo ringraziamo, quando è arrivato avevamo praticamente solo Ramon e Kempf ed è anche grazie a lui quello che abbiamo fatto”.
Possibili cambi di formazione
“La squadra si è allenata bene e sono tutti disponibili, però ci sono 3/4/5 giocatori su cui ho degli interrogativi. Ma mancano più di 24 ore e oggi in 24 ore un giocatore recupera molto bene. Stavolta lo penso davvero, non perché non voglio dirvi la formazione. Devo essere bravo a fidarmi dello staff medico. Però se uno sta bene è difficile cambiarlo. Sono tranquillo, dopo la sosta abbiamo un calendario impossibile e lì ci saranno più cambiamenti. Ora la squadra sta bene, domani vediamo tutto”.
Finora mai con la rete inviolata
“La perfezione non esiste. Non è che nei 21 clean sheet dell’anno scorso non abbiamo concesso occasioni, e magari invece prendi un gol all’unica occasione concessa. Chalobah e Couto sono nuovi, si devono conoscere, anche se sono molto contento di come stanno lavorando. Dobbiamo essere più bravi, però né col Lipsia né col Genoa abbiamo concesso molto. Nel gol preso col Lipsia eravamo forse un po’ stanchi su quella costruzione dal basso. La reazione è stata molto importante”.
La postura
“E’ importante e allenabile, anche se qualcuno ce l’ha dentro”.
Gli elogi
“Meno si legge e si guarda, meglio puoi fare il tuo lavoro, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male”.
Lo staff
“Abbiamo anche gente della Primavera che ci danno una mano e possono crescere, così formiamo anche gente di Como”.
La favola
“Ho studiato la storia del Como. E’ brillante, ma negli ultimi vent’anni si è sofferto. Quindi la città non se l’aspettava e deve godersela. Già alla mia prima partita al Como da giocatore guardando la curva ho detto ‘wow’. E’ speciale giocare qua. Se stiamo tutti uniti questo progetto continuerà ad andare avanti”.
Valle
“Sta crescendo tantissimo. Potrebbe anche fare il braccetto in una difesa a tre”.
Tanti lariani a Palermo
“Credo sia assolutamente un caso, non credo vogliano prendere qualcosa da noi”.
Diao
“Sta arrivando a un livello superiore anche a quello che aveva appena arrivato in Italia. Alcune volte l’anno scorso lo vedevo disturbato, con paura, adesso lo vedo molto sereno, ha trovato la strada giusta.
Baturina
“E’ un po’ anarchico, sente dov’è la giocata. Il primo gol dell’altro giorno se guardi solo Martin è incredibile, mai sprintando ma arriva. Fa la finta per creare la superiorità, fa il passaggio, poi ha la forza e la fame di buttarsi in area, fa un dribbling e segna. Adesso bisogna mantenere la fiducia di sentirsi forte e mai la fiducia arrogante: è un bravo ragazzo”.




