Fabregas ha annusato la figuraccia nell’esordio in Como Cup, ma alla fine i suoi ragazzi sono venuti a capo del primo avversario, l’Al-Ula (Serie B saudita). 3-1 il risultato finale.
Questi i giocatori impiegati dal catalano:
4-2-3-1: Tornqvist; Van der Brempt, Goldaniga, Cuenca, Kaiki; Perrone, Lahdo; Azon, Rispoli, Fadera (dal 26′ Gabrielloni); Morata.
Una formazione dunque molto sperimentale, con solo Perrone e Kaiki possibili titolari nella prossima stagione. Brutto inizio: al 5′ Kaiki si fa saltare, il suo avversario mette in mezzo un cross basso che Tornqvist respinge di piede come può, in mezzo all’area però Goldaniga e Perrone non sono ben posizionati e Quioto mette facilmente nel sacco. Il divario tecnico comunque è evidente, ma solo nel finale (ricordiamo che la partita durava 45′) il Como trova il pareggio con Cuenca: corner basso verso di lui in mezzo all’area, il primo tiro viene respinto ma il secondo entra. Poi sale in cattedra Azon, che in Como Cup aveva timbrato anche l’anno scorso. Al 39′ l’asturiano mette in rete su assist di Morata; al 44′ lo stesso Azon va via con un tunnel e mette in mezzo per Gabrielloni che da sottomisura non sbaglia. Da rivedere Lahdo, non trascendentale neanche la prova di Rispoli, mentre Morata prima dell’assist aveva anche colpito una traversa. Bene Kaiki, escludendo l’episodio del gol avversario.
Per andare in finale servirà battere il Villarreal nella mini-partita delle 22, o nei 45′ o ai rigori, perché gli spagnoli hanno vinto 3-0 contro i sauditi.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




Non c’è il pareggio si va ai rigori
Ma con un pareggio col Villareal non si andrebbe ai rigori?