Fabio Paratici, ds della Fiorentina, è stato intercettato da DAZN prima della partita contro la Roma. Immancabile la domanda su Moise Kean.
Queste le dichiarazioni del dirigente
«Oggi è un giorno gara, la prima di campionato. Siamo molto concentrati sulla partita, non è il giorno migliore per potersi esprimere su questi argomenti. Noi siamo abituati così, purtroppo vedo che molti altri non lo sono. Basterebbe aspettare il giorno dopo e sarebbe tutto molto più facile. Noi siamo una società molto solida, abbiamo una squadra costruita in un certo modo. Non abbiamo bisogno di vendere. Anzi, siamo attenti alle opportunità che si possono presentare per completare la squadra. I nostri giocatori sono in vendita solo se chiedono di essere ceduti, se dovesse arrivare un’offerta congrua a loro valore e soprattutto se dovessimo trovare un sostituto alla pari o migliore di lui. Siamo molto tranquilli, affronteremo queste situazioni nei prossimi giorni, se ci saranno».
Approfondendo quanto detto dall’uomo mercato viola, viene da chiedersi con chi ce l’avesse quando ha detto “molti altri non lo sono“. Ce l’aveva forse col Como, che pare anche oggi sia andato avanti a trattare con Kean? O forse la frecciata era al sistema mediatico? Inoltre Paratici ha voluto specificare che la Fiorentina non ha bisogno di vendere, anche se l’investimento fatto su Pellegrino lascia pensare che il club toscano avesse già in mente di sacrificare Moise. L’attaccante nativo di Vercelli ha iniziato in panchina la sfida di Roma, ma è stato buttato nella mischia a mezz’ora dalla fine nonostante il risultato fosse già di 0-3 per la tripletta di Malen.
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kean ha dei grossi problemi alla tibia; per quello non ha giocato
.ma di fatto ieri il Como non ha presentato offerte