Il presidente della FIFA Gianni Infantino, in un’intervista rilasciata a CazéTV, ha affrontato il tema dell’evoluzione del Mondiale, soffermandosi sulla possibilità di un ulteriore ampliamento della competizione.
“Prima dobbiamo valutare come andrà questa edizione con 48 squadre, che è già un evento enorme. Abbiamo discusso anche di un possibile Mondiale a 64 partecipanti, per aumentare ulteriormente la rappresentanza globale. Il tema è stato analizzato all’interno del Consiglio FIFA, ma per ora ci godiamo questo formato. Forse l’Italia si qualificherebbe con 64 squadre… chissà, magari anche con 208”, ha dichiarato con tono ironico il numero uno del calcio mondiale.
L’ironia sul caso Italia
La battuta di Infantino ha inevitabilmente acceso il dibattito, soprattutto per il riferimento diretto alla Nazionale italiana, assente dalle ultime tre edizioni del Mondiale. Un’uscita che ha assunto toni sarcastici e che non è passata inosservata tra tifosi e addetti ai lavori.
Le delusioni recenti degli Azzurri
L’Italia, infatti, vive un lungo periodo di difficoltà nelle qualificazioni iridate. Dopo l’eliminazione nei playoff contro la Svezia, gli Azzurri hanno mancato anche il Mondiale in Qatar contro la Macedonia del Nord e, più recentemente, hanno visto sfumare un’altra possibile qualificazione nel marzo 2026 contro la Bosnia.
Una frase che fa discutere
L’uscita del presidente FIFA è stata letta come una provocazione da parte di molti tifosi italiani, già provati da anni di delusioni sportive. Un commento che ha alimentato ulteriori polemiche sul rapporto tra il sistema delle qualificazioni e le grandi nazionali escluse dalle ultime competizioni.
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Purtroppo ha ragione
Infantino = Fantozzi
Neanche degno del Bar Sport
Ha ragione
La forma della testa dice tutto.
Beh… pareggiare col Qatar…
Infantino di nome e di fatto🙈🙈🙈
Un demente che sta portando il calcio alla rovina
Ma il problema è che non è che abbia preso in giro l’Italia; il problema è che una figura istituzionale come il presidente della FIFA non può fare queste battute in pubblico verso nessuna nazionale, a casa sua o al bar è libero di fare quello che vuole…
Togliete la scritta “RESPECT” dalle magliette da calcio.