Nico Paz come Raphinha: nella notte di Champions League, i due calciatori sono stati accomunati non da gol, assist o statistiche, ma dal desiderio di ricordare Jesús De Miguel, il giocatore del Tenerife morto dopo un incidente di gioco. L’attaccante, 30 anni, è stato travolto dal portiere Jesús Owono, 25 anni, durante i minuti di recupero della sfida di Segunda División tra Tenerife e Andorra.
La partita, rinviata da domenica a lunedì a causa delle condizioni meteo, si è trasformata in una tragedia al 95’, quando il risultato era sul 2-2. De Miguel, a seguito dell’intervento del portiere dell’Andorra, ha avuto un arresto cardiorespiratorio in campo e ha perso conoscenza. I soccorsi lo hanno rianimato per oltre dieci minuti sul terreno di gioco, prima del trasferimento in terapia intensiva all’Hospital Universitario Virgen de la Candelaria.
Il dramma di De Miguel e l’ultimo saluto
Le condizioni del calciatore sono peggiorate in modo irreversibile. Secondo quanto riportato, il decesso è stato dichiarato alle 8:00 di martedì 3 novembre 2026, a causa delle gravi conseguenze neurologiche del trauma e della prolungata ipossia legata all’arresto cardiaco. De Miguel, 30 anni, lascia la moglie e una figlia di appena un anno e mezzo.
Nico Paz, il gol dedicato a “Demi”
In campo contro il Lens, Nico Paz ha trovato la rete, ma ha scelto di non esultare. Il fantasista argentino del Como è corso verso la panchina per prendere una maglia dedicata a «Demi», trasformando il gol in un gesto di memoria e solidarietà.
Raphinha, il silenzio dopo la doppietta
Un pensiero simile ha accompagnato Raphinha, autore di una doppietta contro l’Aston Villa. Dopo il gol, il brasiliano non ha festeggiato: è rimasto immobile sul campo, in silenzio, mentre i compagni si avvicinavano per abbracciarlo. Tra i primi a raggiungerlo Lamine Yamal.
Nel post partita, intervistato, Raphinha ha voluto allontanare l’attenzione dal risultato: «Non voglio parlare di calcio. Voglio dedicare la vittoria ai tifosi. Voglio mandare tanta forza alla famiglia di Jesus. Che riposi in pace. Oggi non è un giorno per parlare di calcio».
Due campioni, un unico ricordo
Nico Paz e Raphinha, il talento argentino del Como e l’attaccante brasiliano del Barcellona, hanno ricordato De Miguel con gesti diversi ma animati dallo stesso sentimento. In una notte europea, il calcio ha lasciato spazio al dolore e alla vicinanza verso chi ha perso una persona cara in una maniera così assurda e tragica.


