Sotto gli occhi attenti di Cesc Fàbregas, Andreas Schjelderup ha mostrato ancora una volta perché il Como lo segue da due sessioni di mercato. LIl giovane esterno offensivo norvegese è stato il protagonista assoluto dell’avvio della sfida tra Norvegia e Inghilterra nei quarti di finale del Mondiale 2026, realizzando un gol spettacolare che aveva fatto sognare gli scandinavi.
Al 36’ Schjelderup ha raccolto palla sulla sinistra, si è liberato con grande qualità e ha lasciato partire un tiro-cross potente e preciso che ha colpito il palo prima di finire alle spalle di Pickford. Anche se nella circostanza il portiere dell’Everton non è sembrato esente da colpe possiamo parlare di una giocata da talento puro per il classe 2004, valutato dal presidente del Benfica Rui Costa almeno 30 milioni di euro.
Haaland e compagni sfiorano il colpo
La Norvegia, trascinata anche dalla presenza di Erling Haaland, ha avuto l’occasione per raddoppiare. Sorloth però non ha sfruttato un’importante situazione di superiorità numerica e invece di servire l’attaccante del Manchester City meglio piazzato ha sprecato una chance che avrebbe potuto cambiare il destino della partita. Proteste degli inglesi che chiedevano l’intervento del VAR perché sull’alba dell’azione vi era un intervento ruvido di Ajer su Kane per recuperare la sfera: per Turpin tutto regolare, decisione confermata anche dalla sala video.
Al 44° Sorloth spreca clamorosamente. L’attaccante dell’Atletico Madrid viene lanciato in un 2 contro 1 a campo aperto, con Haaland pronto a ricevere: troppo lento, cerca il mancino per la conclusione e alla fine il tiro è smorzato dal recupero della difesa.
Gol mangiato, gol subito: il vecchio adagio calcistico non lascia scampo alla Norvegia. Pochi minuti dopo è arrivata la risposta inglese. Nel recupero del primo tempo Jude Bellingham (47°) ha firmato il pareggio con una giocata individuale straordinaria: servito in orizzontale dalla sinistra da Gordon al limite dell’area, dribbla due avversari, si allarga sulla sinistra e chiude l’azione con un preciso diagonale che si insacca alla base del secondo palo non dando speranze a Nyland.
Anche qui proteste: il portiere della Norvegia rinvia altissimo, il pallone vola in aria e colpisce un cavo di una telecamera, cadendo sulla tra i piedi di Gordon che serve l’assist appena descritto a Bellingham. La deviazione però non viene ravvisata né dall’arbitro né dal Var, mentre il portiere norvegese corre a lamentarsi indicando, come mostrato da immagini diventate rapidamente virali, proprio il cavo sospeso.
La spiegazione della Fifa
L’arbitro Turpin non interviene e il Var tace. Una prima spiegazione dell’episodio arriva dalla Fifa. Come riportato dal Times, il massimo organo di governo del calcio mondiale avrebbe comunicato che il sensore presente sul pallone non avrebbe rilevato alcun contatto.
“Hanno controllato i dati e non c’è alcun picco nel grafico dal sensore heartbeat della palla collegata”. Se la deviazione c’è stata, in sostanza, per la Fifa è impercettibile e non confermata dalla tecnologia.
Bellingham la decide ai supplementari
Nella ripresa parte ancora meglio la Norvegia che al 57° si vede annullato con l’ausilio del VAR il nuovo vantaggio di Heggem con il difensore centrale del Bologna che supera di testa Pickford. Dopo revisione l’arbitro francese Turpin annulla per un precedente fallo in area di rigore di Haaland su Anderson. Al 72° Ajer sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo colpisce una clamorosa traversa.
Il C.t. norvegese Solbakken, che al 60° aveva già perso per infortunio Ryerson sostituito da Aursnes, altro giocatore del Benfica, che si adattava da terzino destro essendo una mezzala o un esterno offensivo, deve rinunciare al 90° anche a Heggem colpito da crampi sostituito dal genoano Ostigard e proprio al bomber Haaland per infortunio: al suo posto Strand-Larsen.
Nei supplementari, però, l’Inghilterra ha trovato il colpo decisivo. Al 93° Nyland ha respinto malissimo una conclusione centrale del neoentrato Rogers e Bellingham si è avventato sul pallone firmando la doppietta personale e il definitivo 2-1. Al 99° l’ex Genoa Spence insiste sulla sinsitra e in area mette la gamba davanti a Bobb che lo stende, Turpin indica il dischetto ma richiamato all’on field review dal Var cambia idea, nota che è stato Spence a cercare il contatto e poi lasciarsi cadere in area. Rigore revocato. Al 118′ primo e unico giallo: è per Ajer per proteste dopo uno scontro aereo tra Rogers e Pickford.
Il Como osserva il talento norvegese
Per Schjelderup resta comunque una serata da protagonista internazionale. Il giocatore, da tempo nel radar del Como, ha confermato qualità, personalità e capacità di incidere anche sui grandi palcoscenici.
L’Inghilterra di Tuchel vola così in semifinale, dove affronterà l’Argentina di Lionel Messi e del numero 10 del Como Nico Paz. La Norvegia saluta il torneo, ma lascia la scena come autentica squadra rivelazione di questo Campionato del Mondo dove, oltre ai volti noti come Haaland, Sorloth e capitan Odegaard, ha messo in mostra altri talenti interessanti a cominciare dall’ala del Benfica passando per Nusa, Berge, Berg, l’altro jolly del Benfica Aursnes e Bobb. Rivedibile almeno in questa gara il portiere svincolato Nyland, affranto e in lacrime al termine della partita consolato dai suoi familiari sportisi dalla tribuna per abbracciarlo, che era stato invece grande protagonista negli Ottavi di Finale contro il Brasile con grandi interventi.
IL TABELLINO
Norvegia-Inghilterra 1-2 (d.t.s.)
Marcatori: 36° Schjelderup (N), 47° P.t. e 3° P.t.s. Bellingham (I)
Note: al 57° annullato tramite VAR un gol a Heggem (N), al 99° revocato tramite VAR un rigore all’Inghilterra, ammonito al 118° Ajer (N) per proteste
Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson (dal 15’ st Aursnes), Ajer, Heggem (dal 1’ pts Ostigard), Wolfe (dal 45’ st Pedersen); Odegaard, Berge, Berg; Sorloth (dal 23’ st Bobb), Haaland (dal 1’ sts Strand Larsen), Schjelderup (dal 23’ st Nusa). All. Solbakken. A disp. Tangvik, Selvik, Bjorkan, Langas, Falchener, Thorsby, Thorstvedt, Aasgaard, Hauge.
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Konsa (dal 44’ st Rogers), Stones, Guehi, O’Reilly (dal 41’ st Spence); Rice (dal 1’ st Eze), Anderson; Madueke (dal 1’ st Saka), Bellingham (dal 6’ sts Burn), Gordon (dal 26’ st James); Kane. All. Tuchel. A disp. D. Henderson, Trafford, Chalobah, J. Henderson, Mainoo, Rashford, Watkins, Toney.
Arbitro: Turpin (Francia)
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

