E’ durata pochissimi mesi l’esperienza di Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta. Il croato, reduce da una stagione disgraziata tra Roma e Southampton, non ha neanche iniziato così male: buoni risultati in Champions, mentre in campionato la zona Europa dista cinque punti. Ma è stato esonerato oggi.
La sensazione è sempre stata quella di un destino già segnato in partenza. Avete presente “Laura non c’è” di Nek? Ecco, quando esci da una storia importante solitamente la prima nuova fiamma è un po’ un chiodo schiaccia chiodo. “C’è ancora il suo riflesso tra me e te…” Dall’esterno Juric è sembrato il classico nome che, dopo un matrimonio come quello tra l’Atalanta e Gasperini, era quasi “necessario” bruciare. Ora in arrivo c’è Raffaele Palladino: per l’ex Monza e Fiorentina il paragone col Gasp sarà più sfumato, mentre il confronto più immediato sarà quello col “chiodo” Ivan.
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