Il ds lariano Carlalberto Ludi ha parlato a Radio Radio. Queste le sue parole salienti:
QUARTO POSTO – “In agosto potevamo solo sognarlo. Eravamo sicuri che questa squadra avesse tanto valore nelle proprie corde tecniche, sapevamo che Fabregas è un fenomeno nella valorizzazione e speravamo di fare molto bene. Per il quarto posto manca ancora tantissima strada. Juventus e Roma sono entrambe molto pericolose. Noi abbiamo un’arma in più: quella di un giovane allenatore che sta gestendo tutto con una competenza da navigato“.
NESSUN ITALIANO – “Il tema è complesso, ci sono dinamiche finanziarie che limitano gli investimenti dentro il contesto italiano e c’è anche un discorso metodologico: in altri campionati sono più adatti al nostro tipo di gioco e inoltre all’estero è più facile trovare giovani con tante presenze tra i grandi. Ma con il lavoro che stiamo facendo sul settore giovanile, speriamo di avere giocatori pronti italiani in futuro“.
RICERCA DEI GIOCATORI – “Il primo filtro è statistico, così facciamo la prima scrematura. Poi gli scout analizzano la questione tattica e tecnica e la compatibilità sul nostro contesto, analizziamo gli infortuni, la persona e anche il carattere dei giocatori dentro la partita. Dopodiché proviamo a prendere il profilo ideale“.
FABREGAS – “In questo momento siamo in luna di miele, c’è totale allineamento tra le sue ambizioni e quello che vuole fare il club. Vogliamo mettergli a disposizione sempre più risorse, tecniche e strumentali. Finché non capiterà qualcosa di straordinario che lo riguarda sul mercato, rimaniamo insieme. In questo momento non abbiamo nessuna paura che ci possa lasciare“.
NICO PAZ – “Non possiamo controllare la volontà degli altri, siamo molto felici di Nico e lui è molto felice di stare qua. La possibilità che rimanga a Como è tutt’ora alta. Ci sarà anche un Mondiale, ma allo stato dell’arte è probabile e possibile che possa rimanere. L’ambiente supporta i giocatori, siamo ambiziosi, per i ragazzi giovani questo contesto è ideale per crescere, poi arriverà un giorno in cui li lasceremo partire ma in questo momento non abbiamo questo sentore“.
PALETTI ECONOMICI UEFA – “E’ normale che sia così, il presidente ha già risposto. Dopo sette anni ci troviamo al quarto posto, ma arriverà un momento in cui dovremo alzare i ricavi ma questo non ci spaventa perché anche la struttura organizzativa è migliorata“.
COPPA ITALIA E SCUDETTO – “Non possiamo scegliere, faremo il possibile per vincere tutte le partite. Pensare di vincere il campionato è fuori dalla nostra dimensione, però puntiamo all’eccellenza, nel nostro piccolo vogliamo essere diversi, esclusivi e ci stiamo riuscendo, poi capiremo cosa ci consentirà di fare questo in futuro“.
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