BlackCesc! Diao fa altro, Valle fa tutto, Butez fortunato: le nostre pagelle

Le prestazioni dei lariani vincenti a Marassi le vediamo così: una sola insufficienza, quattro giocatori e il mister oltre il 7

BUTEZ 5,5 – Un errore gravissimo in impostazione, si salva solo perché Vitinha scivola. Poi due di uscite goffe: una su Vitinha che lo salta e manda fuori, un’altra su Ekhator che però non sfrutta la situazione. Lo stesso Ekhator gli mura un rinvio, ma la sfera rimbalza lontana. Non è stato punito solo per fortuna, ma l’insufficienza è inevitabile. Il voto non precipita per diverse uscite ben riuscite qua e là, basse, alte e di piede.

SMOLCIC 6 –  A inizio secondo tempo il Genoa attacca forte e lui va parecchio in apprensione, tra rinvii svirgolati e una scivolata a vuoto. Prima e dopo tiene botta. In ripartenza sbaglia un passaggio non impossibile per Diao, ma serve anche una gran palla a Douvikas.

RAMON 6,5 – Primo tempo quasi ineccepibile: non sbaglia un passaggio e non si fa mai saltare nonostante i rossoblu lo mettano alla prova. Qualche imperfezione a inizio ripresa: Ekhator gli scippa un pallone, Messias lo dribbla, ancora Ekhator lo aggira. Nel finale mette la testa su un bolide di Malinovskyi e questo atto di coraggio lo avvicina più al 7 che non al 6.

CARLOS 6 – Ingannato da una finta di Ekhator, per il resto nessuna sbavatura degna di nota. Sei falli commessi in meno di un’ora – uno dei quali gli costa il giallo – portano Fabregas a sostituirlo. (dal 58′ KEMPF 6,5 – Passaggi non sempre precisi, ma oggi contava di più reggere dietro. Poco dopo il suo ingresso, il raddoppio raffredda un po’ il Genoa ma lui fa il suo, murando un tiro e tenendo alta la linea)

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VALLE 7 – Il suo traversone per Paz è forse meno preciso di quello di Da Cunha? No, la differenza è solo nell’esito finale: palo anziché gol. Grandissima personalità unita a qualità, ricordiamo anche un salvataggio su palla alta e almeno tre falli guadagnati.

PERRONE 6,5 – Inizio un po’ svagato: è lui a perdere Vitinha quando il portoghese salta Butez e la mette sull’esterno della rete. In un’altra occasione pasticcia e rischia di causare un rigore. Poi cresce esponenzialmente, veste l’armatura e lotta su ogni pallone fino al 90′ risultando determinante.

DA CUNHA 7 – Gli bastano 10′ per pennellare un cross esattamente sulla testa di Douvikas smarcato. Una volta indirizzata la partita, si concentra sul lavoro sporco svolgendolo bene e concedendosi di tanto in tanto qualche giocata.

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DIAO 7 – Oggi il dribbling non gli regala grandi gioie, con Vasquez che non lo molla un attimo: l’esplosività dell’anno scorso ancora non c’è. E allora fa altro: un gol di testa da centravanti, un paio di salvataggi determinanti nella nostra area su palle inattive. (dall’81’ VAN DER BREMPT s.v.)

PAZ 6,5 – Accarezza la rete due volte: un tiro a lato dopo una giocata sublime e un colpo di testa ben indirizzato che colpisce il palo. Poi una reciproca inzuccata con Marcandalli gli causa un problema all’occhio: fuori all’intervallo (dal 46′ CAQUERET 6,5 – L’assist per Diao forse non è totalmente voluto, ma lui è lì e il piedone lo mette. Tanto pressing, quando è in possesso cerca i compagni. E lo troviamo anche a coprire nei pressi della linea di fondo)

BATURINA 7 – Nei primi 45′ pensa più a difendere, con applicazione lodevole, spesso quasi in posizione di terzino, con poche trascurabili distrazioni. Una volta uscito Paz, sale in cattedra e da uno dei suoi guizzi nasce il raddoppio. (dal 94′ KUHN s.v.)

DOUVIKAS 7,5 – Inizia subito con un gol da centravanti vero: vede il buco, lo occupa e in sospensione la piazza all’angolino. Il resto della sua partita è tutto un aiutare la squadra, farla salire, provare a leggere i movimenti e addirittura andare a contrasto vicino alla nostra area di rigore. QUI le dichiarazioni postpartita del greco. (dall’81’ MORATA s.v.)

ALL. FABREGAS 7,5 – Blackjack Cesc: l’1-0 arriva dopo 21 passaggi, manifesto di ciò che piace al catalano. E infatti nel postpartita non si è fatto scappare l’occasione di esaltare la squadra per quell’azione. Ma nella partita di oggi c’è molto altro: tenuta mentale, agonismo, voglia di pareggiare la fisicità avversaria. E soprattutto l’idea di non abbattersi mai, neanche dopo tre sconfitte di fila.

Redazione

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1 Commento
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Pietro
4 mesi fa

Vorrei sapere chi imposta butez col tikitaka davanti alla porta. Angosciante!!!

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