NICOLAS KUHN: 5
26 anni. 25 presenze, 7 da titolare. 1 gol, 2 assist. Media voto: 5,79
Encefalogramma piatto. Sembra quell’auto 1.0 di cilindrata e 65 CV: va sempre al minimo. A gennaio da subentrante segna finalmente un gol dei suoi a Torino e allora Fabregas gli concede 90′ a Firenze in Coppa Italia: buon secondo tempo con un assist. Ancora titolare due settimane dopo, sempre contro la Fiorentina, gioca male: da lì il mister lo fa fuori e lui molla. Peccato perché il talento si vede, ma la scintilla non è scattata.
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JAYDEN ADDAI: 6,5
20 anni. 16 presenze, 10 da titolare. 3 gol, 0 assist. Media voto: 6,19
Anche prima del grave infortunio al tendine d’Achille di febbraio aveva avuto continui problemini. E’ questa l’incognita più grande su di lui, che nonostante la giovane età aveva trovato il modo di ambientarsi in fretta decidendo le partite di Firenze e Torino. Persino a Napoli aveva giocato bene. Su questo ficcante esterno olandese il giudizio resta positivo, forse deve imparare a gestire il suo corpo.
ASSANE DIAO: 6
20 anni. 20 presenze, 13 da titolare. 2 gol, 1 assist. Media voto: 5,94
Discorso simile ad Addai. Però l’abbiamo visto un po’ meno bene del coetaneo, forse perché le aspettative erano più alte o forse perché ha giocato tanto nello splendido girone di ritorno della squadra senza però riuscire a imporsi. Il senegalese vive qualche giornata da sogno, ma anche diverse negative come quella sul campo del Sassuolo. Speriamo che il Mondiale gli restituisca fiducia.
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JESUS RODRIGUEZ: 8,5
20 anni. 36 presenze, 21 da titolare. 4 gol, 10 assist. Media voto: 6,34
Promosso. Assolutamente promosso. Ha un potenziale da grande giocatore: serve più concretezza, non solo in zona-gol ma anche nei suoi dribbling. Però oh, 10 assist non li ha fatti manco Nico Paz, segno che il giovane spagnolo non è solo un funambolo solista, ma sa giocare eccome coi suoi compagni. Se la prende per la sostituzione di Verona, ma reagisce decidendo lo snodo fondamentale contro il Parma: gran mentalità.
ANASTASIOS DOUVIKAS: 9
26 anni. 44 presenze, 29 da titolare. 17 gol, 3 assist. Media voto: 6,14
Alla fine è il sesto giocatore di movimento più utilizzato: altro che riserva di Morata… Al programma tv di Borghese direbbero che “unisce tradizione e modernità”: uomo d’area vecchia maniera, ma con lo spirito di sacrificio di un medianaccio. La media-voto è bassa, ma per questo tipo di giocatori conta più il numero di gol, che urla per lui. Non ce lo saremmo mai aspettato su questi livelli: è veloce come un fulmine, per noi a ciel sereno!
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ALVARO MORATA: 4
33 anni. 30 presenze, 9 da titolare. 1 gol, 2 assist. Media voto: 5,61
I quattro punti su dieci glieli diamo per la grande partita in casa contro la Juventus, per il golletto a Firenze e per il buono spirito in spogliatoio. A parte ciò, un disastro totale, anche considerando l’ingaggio e le aspettative. La cosa più fastidiosa non è la mancanza di gol, ma l’atteggiamento in campo. Il rigore molle di Napoli, la sceneggiata della settimana successiva con Mina e l’espulsione in casa contro la Fiorentina sono l’emblema di un giocatore che ha tolto più di quanto abbia dato. Alla fine si è arreso anche il suo amico Fabregas.
Dedicheremo anche un piccolo pagellone a staff tecnico, dirigenziale e al presidente Suwarso.
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