Il portale Calcio e Finanza, molto attendibile quando si parla di soldi & pallone, ha stimato una graduatoria in base a quanto dovrebbero incassare i club di Serie A dai diritti tv.
Questi i criteri per la ripartizione:
- 50% in parti uguali tra tutti i club;
- 28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dellāultimo campionato, 2,8% in base ai punti nellāultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti allāultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
- 22% in base al radicamento sociale (di cui appena lā1,1% legato al minutaggio dei giovani calciatori formati nei vivai italiani, il 12,54% in base agli spettatori allo stadio e lā8,36% legato allāaudience tv).
Questa la graduatoria pubblicata sul sito:

Il Como dovrebbe dunque incassare circa 38 milioni di euro. Fortemente penalizzato nel dato sugli spettatori allo stadio, ma anche in quello su risultati storici e risultati ultimi 5 anni (siamo in A da due…), il club biancoblu si tira su grazie ai 9,28 milioni assegnati a chi arriva quarto in classifica e ai quasi 1,7 milioni in base ai punti fatti. Bene anche sul fronte degli ascolti tv, dove – come vi abbiamo raccontato – abbiamo superato anche piazze enormi: 3,7 milioni arrivano da lƬ.
Resta la sensazione che questi criteri premino troppo le squadre storiche, basti pensare che il Milan quinto in classifica guadagna quasi il doppio del Como quarto. I club “nuovi”, anche lavorando bene, ci mettono anni prima di raggiungere i ricavi delle grandi. Inoltre, a prescindere dalle modalitĆ di suddivisione, la Premier League redistribuisce 3,4 miliardi di euro, la Serie A 887 milioni. Un dato che si commenta da solo, nonostante spezzatini, palloni arancioni, supercoppe in Arabia e tutte le altre diavolerie che la Lega si ĆØ inventata in questi anni per fare soldi.
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




