Stavolta niente turnover. Torna Messi e tornano tutti i grandi dall’inizio, ciò significa che Nico Paz si riaccomoderà in panchina aspettando la sua occasione. A mezzanotte ai Mondiali sarà di scena un’Argentina che parte strafavorita ma che non può permettersi di sottovalutare Capo Verde.
Il tabellone
Se riuscirà a venire a “capo” della pratica capoverdiana, la Selecciòn affronterà agli ottavi la vincente di Australia-Egitto. E poi eventualmente ai quarti una tra Svizzera, Colombia e Ghana. La strada sembra dunque asfaltata per arrivare fino in fondo, tra le prime quattro. Ma in un torneo così equilibrato e imprevedibile non si può dare nulla per scontato. Anche un avversario come quello di stasera, che sarà certamente già contento di aver superato il primo girone eliminatorio, potrebbe diventare insidioso.
La partita
Si giocherà a Miami. Si prevede un gran caldo. Chissà se Massimo Nicastro, che da quelle parti abita, riuscirà a chiedere a Paz la tanto desiderata maglia del Como. Difficile, non è il contesto giusto. Magari allo stadio ci andrà. E potrà godersi le prodezze di Leo Messi, arrivato in gran spolvero a questo Mondiale. Dovrebbero giocare De Paul, MacAllister, Enzo Fernandez e Almada a centrocampo, con la Pulce e Lautaro davanti. Se escludiamo il capitano interista, tutti hanno riposato nella terza partita del girone. Ma a prescindere dalla percentuale di carica della batteria, la cosa difficile stanotte sarà buttar giù il muro di Capo Verde (tre pareggi su tre partite) e sbloccare la partita. Se quei fenomeni non ci riuscissero, Scaloni potrà giocarsi la carta Nico Paz. Ultimo dei lariani ancora in corsa dopo le eliminazioni di Jasim, Diao, Posch e Baturina.
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