Il Genoa prova a voltare pagina dopo il pesante 1-4 interno contro il Como. Una sconfitta arrivata al termine di una gara nella quale i rossoblù erano anche riusciti a portarsi in vantaggio, prima di subire la rimonta della squadra di Cesc Fàbregas. Nel post partita, oltre all’allenatore Daniele De Rossi, è intervenuto anche il capitano Johan Vasquez, chiamato a commentare il momento della squadra e a indicare la strada per uscire dalle difficoltà.
“Ci è mancata esperienza, ma niente drammi”
Il difensore messicano ha analizzato con equilibrio l’avvio di campionato del Genoa, sottolineando le difficoltà ma anche la convinzione che il gruppo possa reagire. “Credo che l’inizio del campionato sapevamo fosse così difficile. Meritavamo qualcosina in più in tema di punti in queste tre gare. Ci è mancata un po’ di esperienza”, ha spiegato Vasquez.
Il capitano rossoblù ha poi ribadito il proprio ruolo all’interno dello spogliatoio: “Il mio compito è tenere la squadra unita e non mollare”. Secondo Vasquez, il Genoa ha mostrato anche aspetti positivi: “Credo che giochi bene ma non arrivano punti, senza fare drammi”. Un pensiero anche ai tifosi presenti al “Luigi Ferraris”, che non hanno fatto mancare il loro sostegno nonostante il risultato negativo: “Ho visto i tifosi che non hanno mollato e sono con noi”.
Frosinone nel mirino: “Sarà una finale”
La gestione mentale delle prossime giornate sarà fondamentale per il Genoa, chiamato a reagire già dalla prossima sfida contro il Frosinone.
“Tutti abbiamo il veleno dentro di noi, abbiamo la pancia vuota. Dobbiamo essere maturi e fare in modo che non ci sia ansia, ma consapevolezza di avere un dovere”, ha dichiarato Vasquez. Il messicano non usa mezze parole sull’importanza della prossima partita: “Contro il Frosinone è una finale per noi. Dobbiamo avere una mentalità cattiva, giocando in casa davanti a oltre 30 mila persone dobbiamo stare sul pezzo”.
L’analisi della rimonta subita
Il capitano rossoblù ha poi spiegato cosa è cambiato dopo il vantaggio iniziale del Genoa. “Eravamo contenti dopo il nostro gol, sapevamo che dietro lasciavano spazi. Preso il pareggio ci siamo abbassati in fatto di energia come squadra”, ha raccontato.
Secondo Vasquez, il problema principale è stato concedere troppo a una squadra con grandi qualità offensive: “Non possiamo lasciare quegli spazi a quei giocatori”. Nella ripresa, dopo il terzo gol del Como, la partita è diventata ancora più complicata: “Sull’1-3 era difficile contro una squadra così”.
Crescere come gruppo
Infine, Vasquez ha parlato anche della necessità di trovare maggiore continuità nella fase offensiva e di capire meglio le caratteristiche degli attaccanti. “Dobbiamo fare alcune riflessioni cercando di capire che squadra siamo. Giochiamo con due punte che vanno negli spazi, una cosa che abbiamo provato in allenamento e da lì è nato il gol”.
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