“DouvikAsso” può richiamare la mente a una parolaccia. Che in senso positivo può pure starci, se pensiamo a cos’è successo ieri sera. Ma il gioco di parole vogliamo limitarlo soltanto alle carte. In una variante della scopa, l’asso non solo prende tutto quel che c’è sul tavolo, ma spariglia e costringe chi non l’ha tirato a modificare la propria strategia. Ecco, questo è il nostro DouvikAsso pigliatutto. Quando la partita è difficile piazza una zampata e per gli avversari è tutto da rifare. Quando invece le cose girano bene come a Lens, è capacissimo di piazzare una tripletta senza colpo ferire.
Record su record
Spicca il suo virtuale titolo di capocannoniere della Champions a quota 6 gol, davanti a Haaland, Mbappé, Yamal e anche al Pallone d’oro Harry Kane (“studio i suoi movimenti”, ha detto qualche tempo fa il n°9 del Como). Sembra ieri che questo ragazzo greco si giocava il posto, un po’ timidamente, con Cutrone: il salto di qualità che ha fatto lascia senza fiato. Anche considerando che questo è il suo debutto in Champions League. Ciononostante è andato a segno in tutte le sue prime quattro apparizioni: il primato è del rampante Alex Del Piero, che arrivò a cinque consecutive nel 1995 (segnando però non più di un gol a partita). Tasos proverà a eguagliarlo contro l’AEK, squadra della sua città. Ma anche in campionato sta andando alla grande: infatti è tra i candidati al premio di giocatore del mese di ottobre. Non avere una riserva e quindi non poter riposare gli ha paradossalmente fatto bene.
30 e lode
Douvikas inoltre ha raggiunto le 30 reti in maglia Como. Ormai è tra i primi venti di tutti i tempi, sesto dell’era moderna dietro a Gabrielloni, Cecconi, Ganz, Nicoletti e Mirabelli. Ha superato di slancio i vari Rocchi, Le Noci, Todesco, Ferrigno. Ed è ormai nettamente il miglior marcatore straniero di sempre del club: ieri ha lasciato Lulù Oliveira a quota 27.
QUESTE LE DICHIARAZIONI POSTPARTITA DEL NOSTRO N°9


