Cuisance ritrova il Como, ma questa volta gli va perfino peggio: «Non è una sconfitta, è una lezione. Dobbiamo imparare»

Il centrocampista francese del Lens, già avversario dei lariani ai tempi del Venezia, commenta con amarezza la pesantissima disfatta in Champions League: «Non siamo stati all'altezza, dobbiamo rimetterci tutti in discussione».

Michael Cuisance il Como lo aveva già affrontato una volta in carriera. Lui vestiva la maglia del Venezia, era il 6 novembre del 2022, nel campionato di Serie B. In quella gara i lariani si imposero di misura grazie alla segnatura di un altro centrocampista, Alessandro Bellemo, che siglò la rete decisiva al 65° minuto.

Oggi Bellemo milita sempre in Serie B, ma con la maglia del neo promosso Vicenza dell’ex lariano Fabio Gallo, mentre Cuisance calca il palcoscenico della massima competizione europea con indosso quella del Lens. Dopo ieri sera, però, lo spettro delle maglie biancoblu aleggerà per lungo periodo negli incubi del calciatore francese: il Como si è infatti imposto con un larghissimo 1-9 in casa dei giallorossi transalpini nella sfida di Champions League.

«Non siamo stati all’altezza della Champions»

Intervenuto ai microfoni di Canal+ al termine della partita, l’ex centrocampista di Venezia e Sampdoria ha faticato a trovare le parole per descrivere una sconfitta così pesante. Visibilmente provato, con gli occhi lucidi, Cuisance ha riconosciuto la prestazione negativa della squadra, chiedendo una reazione immediata.

«È davvero difficile commentare quello che è successo. Adesso dobbiamo reagire e dimostrare di poter fare molto meglio. Partecipiamo alla Champions League e abbiamo il dovere di rispettare una competizione così importante, ma questa sera non abbiamo dimostrato di esserne all’altezza. Siamo profondamente dispiaciuti per i nostri sostenitori».

«Questa batosta deve trasformarsi in una lezione»

Il centrocampista ha poi provato a individuare un aspetto positivo da cui ripartire, invitando i compagni a considerare la disfatta come un’occasione per comprendere gli errori e rafforzare il carattere del gruppo.

«Accettare una sconfitta non è mai semplice, indipendentemente dal risultato. Questa volta, però, dobbiamo andare oltre il semplice concetto di partita persa: quanto accaduto deve servirci da insegnamento. Dobbiamo analizzare la prestazione e capire quale personalità possiede realmente questa squadra».

Il messaggio allo spogliatoio: responsabilità e lavoro

Infine, Cuisance ha richiamato tutto il gruppo alla necessità di assumersi le proprie responsabilità, ricordando come nella carriera di un calciatore esistano momenti difficili dai quali è fondamentale saper ripartire.

«Ho attraversato situazioni ben più complicate nella mia vita e nella mia carriera. Anche questa esperienza deve lasciarci qualcosa di importante. Non possiamo limitarci a dimenticare la partita: dobbiamo comprenderne le ragioni, lavorare duramente e avere il coraggio di mettere in discussione ciascuno il proprio contributo. Non esistono scorciatoie, soltanto impegno e voglia di migliorare».

Un messaggio chiaro quello del centrocampista francese: dopo la notte più difficile della stagione, il Lens è chiamato a trasformare la pesantissima lezione ricevuta dal Como in un punto di partenza per ritrovare compattezza e risultati.

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