Adani: “Ora per invidia i critici del Como pretenderanno lo Scudetto”

L'ex calciatore elogia i "rombi" di Fabregas ma anche la sua fase difensiva. E stigmatizza i "pregiudizi di chi quell'idea di calcio non la comprende"

Da sempre ammiratore di Fabregas e del suo gioco, Lele Adani ha dedicato al Como un intero editoriale sul Corriere della Sera. Definendolo “una rivoluzione e una chiara anomalia per il nostro calcio” e “una proposta di campo che oggi è modello in Europa“.

La tattica

“Baturina, l’uomo delle pause giuste nel gioco, viene dentro al campo così da costruire una struttura a rombo insieme a Da Cunha-Milla alternati davanti alla difesa (non stopper aggiunti) e Nico Paz sulla trequarti. Sugli esterni hai la gamba e la qualità di Diao e l’accompagnamento costante di Alex Valle. Douvikas viene a legare ma sa anche andare profondo perfino su giocata diretta del portiere. Da questa struttura (per certi versi simile ai «quadrati» proposti da Xavi, ovviamente al Barça) si creano innumerevoli variabili grazie alle scelte degli interpreti e «allenate» da Cesc. Certo, perché le scelte si allenano”. 

E quando attaccano gli altri…

“Tutte le squadre a questo livello possono subire. Il Lipsia ha creato occasioni da rete (…) Ma la chiave è non rinunciare mai al proprio calcio. Subire, certo, ma ribattere, o meglio: imporre. Poi ci sono momenti della gara dove è necessaria una fase difensiva, ma (…) cercando appena possibile di rimanere alti. (…) E quando prendi qualche ripartenza, si scopre che Butez, sa anche parare… bella scoperta, peccato che a Como lo sapevano già e lo hanno messo sotto contratto per tutte le sue caratteristiche. Ma nessuno lo aveva cercato, e ora è ambito in Europa. 

La chiosa finale

“Scelte che sembrano strane ma perché accompagnate da pregiudizi di chi, quella idea di calcio, non la comprende (e che ora si diverte, ma non lo ammetterà mai…). Saper individuare i giocatori giusti, senza consigli di intermediari. Quello che sta facendo il Como non ha niente di ordinario, ma è talmente anomalo che, in Italia, soprattutto per invidia, arriveranno a pretendere scudetto e chissà quale traguardo in Champions. Perché non hanno capito, o fanno finta di non capire, che oggi, in riva al lago come in ogni angolo che conta del continente, il calcio ha già scelto. E, per fortuna di tutti noi appassionati, il club ha capito”.

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3 Commenti
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Commento da Facebook
1 mese fa

Invidia,gelosia, frustrazione ettc… Sono brutti elementi. Bisognerebbe imparare ad applaudire chi fa bene le cose e prendere esempio!

Commento da Facebook
1 mese fa

Se ci è arrivato lui, allora vuol proprio dire che gli altri fingono veramente

Commento da Facebook
1 mese fa

Ed il.Como 1907 piano piano si avvicina (neanche troppo piano)
FORZA COMO 💙 🤍 💙

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