Durante un’intervista a Instant Foot, il centrocampista del Como, Caqueret, ha raccontato del suo arrivo nel club e dell’incontro con l’allenatore Cesc Fabregas. “Mi dissero che il Como era interessato a me, ma sinceramente non conoscevo il club. Poi, mi dissero che mister Fabregas voleva parlarmi. Dopo aver riattaccato il telefono, iniziai a riflettere: ‘Fabregas? Non sapevo che allenasse il Como.’ Quando mi chiamò, parlò un francese perfetto, e mi spiegò che c’era un progetto entusiasmante in corso, che il club stava crescendo molto velocemente e che in pochi anni erano passati dalla Serie D alla Serie A. Mi ha convinto subito a unirmi al progetto, ancora prima di parlare di contratto.“
Il rapporto con Fabregas
Caqueret ha poi parlato del suo rapporto con l’allenatore catalano, spiegando come Fabregas rappresenti una figura di riferimento per lui. “Io sono un centrocampista, e in un certo senso sono nella stessa categoria in cui lui ha giocato. Quando Cesc mi dà consigli, è sempre molto diretto. Lui è una leggenda, e sa che il tipo di calcio che propone è perfetto per me. È proprio per questo motivo che sono venuto al Como.“
La Serie A: un campionato tatticamente stimolante
Parlando della Serie A, Caqueret ha commentato la natura del campionato italiano, spesso visto come ‘chiuso’ e poco spettacolare. “Molti dicono che la Serie A sia un campionato poco dinamico, dove si segnano pochi gol, ma la realtà è che è un campionato molto tattico. Quando guardi una partita, devi farlo come un analista. Gli allenatori preparano ogni dettaglio con molta attenzione, ogni aspetto è fondamentale. Questo mi ha colpito molto quando sono arrivato. Ho fatto enormi progressi dal punto di vista tattico, lavoriamo su questo aspetto praticamente ogni giorno. Alla fine, quando arriviamo alla partita, sappiamo esattamente cosa fare e come muoverci.“
Il sogno della Nazionale Francese
Infine, Caqueret ha parlato della sua ambizione di giocare un giorno con la nazionale francese, un sogno che lo motiva come calciatore. “Giocare per la Francia sarebbe il massimo per me. Ho fatto parte di tutte le selezioni giovanili, dall’Under 16 all’Under 21, e ho avuto l’onore di indossare spesso la fascia di capitano. Questo mi ha sempre spinto a dare il massimo. Il mio obiettivo più grande è vestire la maglia della nazionale maggiore, ed è ciò che mi motiva ogni giorno.“
Seguici su
Aggiungi calciocomo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.




però Dovrebbe farti giocare di più…