Cesc saluta la stampa: “Rimango perché non esiste un altro posto così”

Ultimo giorno di scuola per il mister: "Emozioni indescrivibili. Sentire Pisacane è stata la seconda cosa che ho fatto. Paz? Meno dico meglio è"

Festa Champions Fabregas Perrone Moreno Diao
Photo credits: profili social Alberto Moreno

Cesc Fabregas è intervenuto in un’affollatissima sala stampa dello stadio Sinigaglia per fare il bilancio di fine stagione. Queste le sue parole:

Emozione Champions

“Non si può raccontare. Mi devo prendere tempo per rendermene conto. Oggi sembra ancora un sogno. Il sorteggio lo vedremo insieme, sarà bellissimo. Dopo il quarto gol a Cremona ho chiesto i risultati delle altre. La sensazione migliore è stata al triplice fischio di San Siro. Ho visto gente emozionatissima, come Iovine e Gatto che sono qui dalla Serie C. Dopo stasera proverò a prendermi due o tre giorni di tranquillità”.

Perché rimane nonostante le tante possibilità?

“Per tanti motivi. Il principale però è l’ambiente. Quando ti senti felice, importante, che si possono fare le cose in una certa maniera, con persone fidate, tifosi che vivono con noi le emozioni… Do molto valore a questo. Oggi non c’è pazienza, firmano un contratto che poi viene disatteso due giorni dopo. Credo che questo sia un contesto perfetto per me. Non esiste un altro posto in cui avrei una simile libertà di manovra, non esiste”. 

Le critiche

“Questa società è molto sopra a ciò che dice la gente, noi non cambiamo per nessuno, al massimo se cambiamo è per la gente di Como. In questo senso siamo forti. In campo ci proviamo”.

I complimenti e… il Cagliari

“Tanti complimenti da Conte, Mourinho, Wenger, non voglio dimenticarmi di nessuno. Pisacane? Ovviamente ci ho parlato, mandargli un video è stata la seconda cosa che ho fatto dopo aver chiamato la mia famiglia. Ma non devo chiedergli niente, è una grande persona”. 

Il momento più difficile

“Stagione abbastanza continua, massimo due sconfitte di fila. Sicuramente la sfida maggiore è stata nel finale con Udinese-Sassuolo-Inter. Non era scontato rialzarsi. Fisicamente in alcuni momenti non potevo chiedere di più ai ragazzi. Mi ero messo in testa di vincere le ultime cinque per andare in Champions. Un po’ come in B quando abbiamo quasi deciso di vincere tutte le ultime otto/nove, anche se lì abbiamo fatto qualche pareggio. Col Napoli non siamo riusciti a vincere e pensavo di aver perso l’occasione, ma prima di Parma mi è venuta la convinzione che con sei punti ce l’avremmo fatta perché qualcuno avrebbe sbagliato”.

Paz resta con la Champions?

E’ molto importante per noi. L’altro giorno in panchina la sentiva più di tutti. Meno dico su questo, meglio è. Poco tempo fa abbiamo iniziato a parlarne. Lasciamo lavorare chi di dovere“.

Mercato: tempistiche e profili

“Aiuta molto fare il mercato presto. Questa estate sarà ancora più importante perché l’anno prossimo avremo meno allenamenti, quindi d’estate serviranno più allenamenti e meno partite e i nuovi avranno bisogno di arrivare prima possibile per capire i nostri metodi. L’estate scorsa la prima cosa che volevamo fare era il difensore centrale, ma Diego Carlos è arrivato per ultimo. Più giovani o più esperti? Vedremo che possibilità ci saranno, ma più giovani di così è difficile. Certamente l’impegno europeo si gestisce diversamente in gruppi più esperti, cosa che qui non potremo fare. E poi l’impegno è triplo, ci sarà anche la Coppa Italia: so già che vorrò vincere anche contro una squadra di Serie B”.

 

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