Mentre molti “sgridano” il Como per la mancanza di italiani, a Mozzate vanno dritti per la loro strada e lavorano a lungo termine. A Verona potremmo trovare in panchina un ragazzo di 16 anni, classe 2009: Riccardo Cassano.
Ne ha parlato direttamente Fabregas: in conferenza stampa gli è stato chiesto se nelle giovanili ci siano o meno ragazzi già “pronti”.
“Sono molto contento, mi sembra ci sia valore. Se possibile porteremo a Verona Cassano dell’Under 17, è venuto ad allenarsi con noi due/tre settimane e ci è piaciuto molto, ci ha dato spunti positivi. E’ un play, forte, fisico, capisce bene il calcio. Ieri ha fatto la partitella al posto di Perrone e non sembrava fuori contesto, sembrava un giocatore normale. So che l’Under 17 gioca i playoff e mi spiace, ma se posso portarlo lo faccio perché lo merita. Non so se è pronto, ma capisce il calcio che vogliamo portare qua: cambi di gioco, gioco tra le linee, come si muove. Quando i ragazzi approfittano dell’opportunità di allenarsi con noi, noi siamo aperti. Ha portato allegria ai miei occhi. E’ anche di Como e suo padre allena nel vivaio”.
Cosa aggiungere alle parole di Cesc? Riccardo Cassano è un 2009, compirà 17 anni a luglio, non ha ancora esordito in Primavera ma ha colpito lo staff tecnico della prima squadra. Nel campionato Under 17 ha giocato praticamente sempre, Transfermarkt parla di 0 gol e 4 assist. E proprio l’impegno dell’Under 17 negli “ottavi di finale” dei playoff nazionali contro la Roma potrebbe indurre Fabregas a lasciare Cassano nel suo contesto, vedremo. Immaginiamo il suo stato d’animo in questo momento: da sconosciuto a ragazzo sulla bocca di tutti, perlomeno in città. Vietato montarsi la testa ovviamente. Ma nella vita sfruttare le opportunità è fondamentale, e lui sta provando a farlo. Non sarebbe comunque il primo 2009 convocato da Fabregas quest’anno: c’è stato anche Pisati.
A novembre il ragazzo ha fatto una comparsata in nazionale Under 17. Un mese prima, la società l’aveva voluto sugli spalti del Sinigaglia per Como-Cremonese: “Sicuramente è una bella esperienza avere la possibilità di vedere i giocatori da così vicino. Sto osservando molto il lavoro di Perrone, sono veramente rimasto impressionato dalla tranquillità e dalla padronanza che ha sul campo“, aveva detto ai microfoni del sito ufficiale del club. Suo padre, Stefano Cassano, guida i lariani classe 2012, mentre Riccardo è allenato da Leotta.
A prescindere dal caso specifico, permetteteci una considerazione generale. Va bene la trafila del vivaio, ma se un ragazzo molto giovane è giudicato pronto, non è certo un delitto fargli saltare la Primavera (campionato sul quale servirebbe una seria riflessione federale…) e promuoverlo direttamente in prima squadra. Bravo Cesc, bravo Como.
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FORZA GIOVANOTTO SEI IL FUTURO 🤍💙🤍💙🤍💙