Dopo una rimonta spettacolare contro il Como, l’Inter ha conquistato la finale di Coppa Italia, con grande soddisfazione da parte di Cristian Chivu. L’allenatore ha sottolineato l’importanza del lavoro collettivo, dichiarando che la forza della squadra risiede nell’impegno di tutti i membri del gruppo. “Ogni giocatore, che sia partente o subentrato, si mette a disposizione della squadra e questo ha fatto la differenza oggi“, ha spiegato Chivu a Sportmediaset. “Chi è entrato in campo ha avuto un impatto decisivo, dimostrando il valore del nostro collettivo. Siamo tutti motivati a raggiungere gli obiettivi di Scudetto e Coppa Italia, grazie al lavoro che abbiamo fatto finora“.
Il Como non ha reso le cose facili
Non è stata una partita facile per l’Inter, con il Como che ha dato del filo da torcere, soprattutto nel primo tempo. Chivu ha commentato la prestazione degli avversari, elogiando la solidità difensiva del club lombardo. “Il Como ha una delle migliori difese del campionato, ma siamo consapevoli del nostro potenziale. Rimontare due volte in dieci giorni è un’impresa che solo una squadra come la nostra può riuscire a compiere“, ha affermato il tecnico. Ha poi parlato delle condizioni di Denzel Dumfries, uscito per un problema al tendine: “Dumfries ha avuto un problema fisico, ma ha dimostrato grande attaccamento alla maglia, accettando di entrare anche per pochi minuti. È questo il tipo di mentalità che serve per andare avanti“.
Nessun paragone con Mourinho
Nel corso della conferenza, Chivu è stato anche interrogato sui paragoni con José Mourinho, ma ha risposto con una certa serenità, chiarendo la sua visione. “I paragoni con Mourinho sono basati solo sui titoli“, ha dichiarato. “Io sono Cristian Chivu e metto tutta la mia passione nel mio lavoro. Quello che conta per me è dare soddisfazione a chi crede in me, non a chi cerca solo il titolo“. Una posizione chiara, che ribadisce l’impegno personale e la responsabilità verso la squadra.
Sempre alla ricerca della perfezione
Chivu ha poi parlato della sua filosofia di allenamento e della continua ricerca di miglioramento. “Non sono mai soddisfatto del mio lavoro“, ha ammesso. “Penso sempre a cosa avrei potuto fare meglio, come dare più fiducia a quei giocatori che, magari, avrebbero meritato più spazio in campo“. Ha anche riconosciuto che, a volte, potrebbe essere stato meno attento a certe dinamiche. “Cerco di migliorarmi continuamente. I ragazzi sono la mia priorità e cerco di fare sempre il massimo per loro“.
La gestione dei portieri e il futuro
Infine, Chivu ha toccato anche il tema della scelta del portiere per la finale di Coppa Italia, facendo riferimento alla situazione di Yann Sommer e la possibilità di vedere qualcun altro tra i pali. “Chi ha detto che Martinez giocherà la finale di Coppa Italia?“, ha risposto con una punta di ironia. “Sommer è il nostro titolare, ed è il portiere della squadra prima in classifica con una delle difese più solide. Siamo soddisfatti della qualità dei nostri tre portieri e dei giovani che stanno salendo dalle giovanili. Abbiamo una squadra di 24 giocatori che si impegnano sempre al massimo“.
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