La Lazio ĆØ una delle grandi del nostro calcio. Due scudetti, tredici “podi” in Serie A, sette coppe Italia e tanto per gradire un paio di trofei internazionali. I biancocelesti non avranno la maglia a strisce di Juve, Milan e Inter ma fino a qualche anno fa tutti i tifosi lariani avrebbero messo la firma per fare scambio di blasone, palmares e anche situazione presente. Oggi però i ruoli si sono clamorosamente ribaltati. Non solo per la crescita biancoblu, ma anche per il calo laziale: tre stagioni consecutive fuori dalle prime sei, l’ultima con un distaccamento fortissimo tra squadra e tifoseria.
Che differenza!
Colpisce il contrasto su un singolo aspetto, tra i tanti. Ieri ĆØ stato presentato il calendario delle amichevoli precampionato dei “Lotito boys”. Queste le avversarie: Lazio Primavera, Flaminia Civita Castellana, Avellino, Ascoli, Ostiamare e Frosinone. Neanche l’ombra di un avversario di rilievo internazionale: giusto un paio di squadre di B e il Frosinone neopromosso in A. E la mente di molti tifosi romani ĆØ corsa fino a Como, pensando che la societĆ lariana ha organizzato test contro Arsenal, Liverpool e Villarreal…
Senz’altro il Como ĆØ il caso più eclatante, perchĆ© Fabregas punta molto su amichevoli di rilievo, allenanti. Ma diverse “piccole” del nostro campionato affronteranno squadre importanti: il Nizza per il Cagliari, il Bournemouth per il Genoa, il Galatasaray per il Monza e per il Venezia. E’ la Lazio ad essere rimasta molto indietro. Ovviamente il livello dei test estivi non ĆØ certo la cartina di tornasole più importante, anzi: la differenza tra Lazio e Como si ĆØ vista in campo (0-5 l’anno scorso tra andata e ritorno), ĆØ evidente sul mercato e soprattutto a livello societario. Conoscendo la storia del calcio tricolore, la somma di tutto senz’altro colpisce.
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