Il voto nel titolo è una licenza giornalistica, visto il decimo posto matematicamente raggiunto. Non sappiamo se la pur bellissima stagione della truppa di Fabregas sia meritevole addirittura di un voto 10, che è sinonimo di perfezione, di nessun errore. Il Como di errori ne ha fatti, soprattutto nel girone d’andata, ma arrivare nella parte sinistra della classifica da neopromossa è un qualcosa di molto raro.
E invece ci si è arrivati. Appena il calendario ha scollinato un pochino, il Como ha iniziato a vincere. Ieri non ci è riuscito, ma ha comunque portato a casa una preziosa lezione su come bisogna giocare contro squadre inferiori tecnicamente ma con la bava alla bocca di chi vuole salvare la pellaccia. E insieme alla lezione, è tornato anche con un punto che blinda definitivamente la posizione finale. Ok, il 10 è ormai sicuro. Ora manca la lode. Il risultato contro una strisciata, contro la strisciata più sportivamente odiata, nell’ultima giornata che molti tifosi aspettano da agosto.
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