Come riportano i colleghi di Tuttomercatoweb ci sarebbe anche il Como in pressing sul giovane centravanti ucraino dell’Empoli Bogdan Popov. Dopo la richiesta di informazioni da parte di Atalanta e Cagliari ora anche i lariani si sono messi sulle tracce del 19enne attaccante che il club toscano valuta circa 3 milioni di euro forte di un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2028.
Un attaccante moderno tra fisicità e tecnica
Il centravanti ucraino si distingue per un mix raro di potenza e qualità. Con i suoi 193 centimetri di altezza abbina struttura fisica importante a una buona base tecnica, qualità evidenziata anche dalla rete realizzata in rovesciata contro lo Spezia nel corso della stagione appena terminata.
Un impatto immediato tra i professionisti
La stagione appena conclusa ha rappresentato la sua prima vera esperienza in prima squadra. L’inizio è stato fulminante: complice l’emergenza in attacco per gli infortuni di Pellegri e Shpendi e la squalifica per tre giornate di Nasti, il tecnico Guido Pagliuca lo ha schierato titolare e Popov ha risposto con quattro reti nelle prime tre gare di campionato. Dopo la sesta giornata, con il rientro degli elementi più esperti, il suo spazio si è drasticamente ridotto, ma ha comunque trovato il quinto gol contro la Sampdoria alla decima giornata, subentrando dalla panchina.
Gerarchie cambiate e minutaggio ridotto
Il doppio cambio in panchina e la lotta per la salvezza hanno inciso sulle sue opportunità, facendolo scivolare nelle gerarchie offensive. In ben sedici occasioni non è stato impiegato, ma quando chiamato in causa ha sempre offerto risposte convincenti, confermando personalità e qualità. Alla fine in 24 presenze mette a segno 5 reti in appena 785′ minuti passati sul terreno di gioco, vale a dire 32′ minuti a partita.
La storia personale segnata dalla guerra
Il 24 febbraio 2022 rappresenta una data decisiva nella vita di Bohdan Popov: a soli 15 anni si trovava in Polonia con l’Under 17 della Dinamo Kiev (con cui ha svolto il settore giovanile e giocava da sottoleva, Ndr) quando lo scoppio del conflitto in Ucraina ha cambiato radicalmente il suo percorso. Rimasto lontano da Nizhyn, sua città natale, ha vissuto un trasferimento improvviso che ha segnato anche la sua crescita sportiva.
Dal Górnik Zabrze all’Italia: un percorso complesso
Dopo la permanenza in Polonia nel settore giovanile del Górnik Zabrze, Popov ha ottenuto lo status di rifugiato e si è trasferito in Italia, trovando accoglienza ad Arcola, in provincia della Spezia, presso una famiglia del posto. Un passaggio radicale, tra nuove lingue e abitudini, con il calcio come unico punto fermo.
Lo Spezia Calcio lo aveva inserito subito nel proprio vivaio, colpito dalle sue qualità, ma non ha potuto tesserarlo a causa del blocco FIFA legato alla precedente gestione societaria di Gabriele Volpi che ha di fatto “bannato” il calciomercato aquilotto per due sessioni. L’occasione è stata quindi colta dall’Empoli, che ha anticipato la concorrenza della Fiorentina.
La crescita a Empoli e la consacrazione
Nel vivaio empolese ha mostrato una crescita costante: 8 gol in 14 partite con l’Under 17 e 10 reti in 33 presenze in Primavera. La svolta è arrivata con l’approdo in prima squadra, dove ha saputo sfruttare le concomitanti assenze nel reparto offensivo.
All’esordio ha firmato una doppietta decisiva, mentre nella gara successiva da titolare è andato nuovamente a segno, confermando un impatto immediato che ha acceso l’interesse di diversi club.
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