Nel post-partita della vittoria contro l’Hellas Verona, Assane Diao ha parlato del cambiamento tattico che ha influenzato il gioco del Como. “Dalla mia parte non abbiamo giocato come volevamo all’inizio. Poi, dopo aver parlato con il mister, siamo rientrati in campo con un approccio diverso e abbiamo giocato molto meglio. Sappiamo cosa vogliamo fare, anche se a volte le partite non vanno subito come vorremmo“, ha spiegato l’esterno d’attacco senegalese, sottolineando l’importanza della comunicazione e dell’adattamento in corsa.
La storicità della qualificazione in Europa
Il focus si sposta poi sulla storica qualificazione in Europa del Como. Diao ha condiviso l’emozione di questo traguardo: “È un obiettivo storico per il club. Solo due anni fa il Como è salito in Serie A, e ora siamo qui a conquistare l’Europa. È davvero difficile raggiungere traguardi come questo, e la nostra prima stagione in A è stata subito molto positiva”, ha affermato, evidenziando quanto sia stata speciale questa annata per la squadra e per i tifosi.
In merito alla competizione europea che il Como affronterà, Diao ha preferito concentrarsi sul futuro senza fare particolari previsioni. “Siamo felici di aver conquistato l’Europa, ma non sappiamo ancora in quale competizione giocheremo. Invece di pensare a quale squadra affronteremo, pensiamo a fare il massimo per arrivare più in alto possibile. Prima di pensare a quale competizione giocheremo, siamo felicissimi per il club e per i tifosi, che oggi possono finalmente festeggiare“, ha dichiarato l’attaccante. Il pensiero di Diao e dei suoi compagni è chiaro: l’obiettivo è crescere ulteriormente e far bene a prescindere dalla competizione.
La Nazionale come motivazione
Infine, Diao ha parlato della motivazione che la qualificazione potrebbe dare ai giocatori per arrivare al Mondiale: “La squadra sta facendo una stagione fantastica, e quando fai bene con il club, puoi essere ricompensato con la Nazionale. Ne ha parlato anche Fabregas con noi: fare bene nel club e raggiungere la Nazionale sono due cose che vanno sempre di pari passo. Speriamo che tanti dei nostri giocatori possano essere chiamati in Nazionale e magari partecipare al Mondiale“, ha concluso, concludendo con un auspicio per il futuro.
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