Quando Cesc Fabregas andrà via, gli verrà probabilmente riconosciuto il “premio” di miglior allenatore della storia del Como. Ci ha resi grandi. Ci ha presi in B e portati in A, con la massima ambizione, senza mai accontentarsi di fare il minimo indispensabile ma andando sempre oltre agli obiettivi richiesti dalla proprietà. La stagione attuale è già superiore alle aspettative comunque vada, ma siamo certi che né lui né il suo staff tireranno i remi in barca, anzi.
Proprio per tutti questi motivi, sorprendono un po’ le dichiarazioni rilasciate ieri a Sky dopo la vittoria di Genova.
“Siamo pochi, stiamo lottando dall’inizio della stagione con gli stessi, a differenza di Roma, Juve o Napoli che hanno fatto mercato prendendo Malen, Boga e Alisson”.
Ci è chiaro il suo scopo: sottolineare la differenza tecnica tra la nostra rosa e quella delle dirette concorrenti. Però forse Cesc avrebbe potuto argomentare diversamente. Il Como in realtà non è rimasto del tutto fermo a gennaio. Anzi, un acquisto economicamente impegnativo l’ha piazzato, a 12 milioni. Solo che ha scelto di usare quelle risorse per un giocatore futuribile, il 18enne Adrian Lahdo dell’Hammarby, che si sapeva avrebbe avuto bisogno di tempo prima di incidere. Infatti il giovane svedese non ha ancora debuttato, complice anche un infortunio. Poco male, la società biancoblu ha portato avanti orgogliosamente il proprio modus operandi: si punta su giovani da sviluppare e potenzialmente rivendibili.

Boga non è stato pagato chissà quanto dalla Juve, anzi: prestito gratuito con diritto di riscatto a 5 milioni. Per avere Malen la Roma ha sborsato 2 milioni per il prestito e ha un riscatto fissato a 25. Formula simile per Alisson al Napoli: 3,5 milioni subito, opzione di acquisto per l’estate prossima a circa 20 cucuzze. L’esborso immediato per avere tutti e tre messi insieme è inferiore all’importo speso da Suwarso per il solo Lahdo.
Il catalano ha già tanti argomenti validissimi per abbassare le aspettative attorno alla squadra: l’età media bassa, il poco tempo passato da quando eravamo in B, eccetera. Boga, Alisson e Malen avremmo potuto prenderli anche noi viste le cifre, ma stiamo perseguendo un’altra strada di cui dobbiamo andare fieri. Senza rimpianti.
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