Finalmente rilassato, dopo il triplice fischio di Cremona e nel bel mezzo della festa Cesc Fabregas ha parlato anche ai microfoni di Sky e di Como Tv, oltre alle dichiarazioni rese a Dazn. Facciamo una sintesi dei concetti principali non espressi in precedenza.
IL TRAGUARDO RAGGIUNTO
“Incredibile, non ci sono parole, grande lavoro di tutti al massimo livello, miglioramento quotidiano, fiducia, alzare lo standard. Mi è piaciuto il processo, come siamo venuti fuori dai momenti difficili, come i giovani sono migliorati. Siamo molto, molto giovani come rosa e come staff. Oggi la fiducia c’era, sapevo che c’era un’opportunità ma sapevo anche che avevamo bisogno di vincere. Abbiamo giocato una buona partita, abbiamo concesso solo un’occasione e per il resto abbiamo controllato molto bene, è stata dura ma credo sia importante anche il modo in cui ce l’abbiamo fatta, in grande stile. Tanto sostegno alla Cremonese e a Giampaolo, una persona a cui sono molto grato perché ci ha sempre supportato”.
COME CAMBIA IL MERCATO
“Mi sento bene, felice, emozionato, voglio iniziare a lavorare già domani per programmare la prossima stagione. Per noi essere in Champions cambia molte cose e dovremo essere pronti e preparati. Adesso le cose cambiano un po’ e dobbiamo pensarci bene, già domani (oggi, ndr) avremo una riunione. Il livello si alza quando giochi in certi stadi, altrimenti rischi uno 0-6. Dobbiamo fare un po’ di tutto. E’ vero che amo allenare i ragazzi, però ci sta dover aggiungere un po’ di esperienza. Abbiamo o under 25 o over 30, ci manca la fascia tra i 25 e i 28″.
I TIFOSI
“Devo dire solo grazie, sono orgoglioso del loro supporto, ci hanno fatto crescere avendo pazienza quando le cose non andavano benissimo. Sono sempre stati dietro di noi e la squadra l’ha sentito in ogni momento. Se lo meritano e ora devono goderselo, perché nel calcio sono importanti questi momenti da ricordare. Bisogna dare valore a ciò che abbiamo fatto, qualcosa di davvero importante e storico. Questi giocatori lo ricorderanno sempre”.
IL SUO GOL PREFERITO 25-26
“Probabilmente Da Cunha contro il Cagliari, un gol fantastico in un momento molto difficile perché eravamo 1-1 e non eravamo al meglio“.
ALCOOL?
“No, no, non mi piace troppo, sono uno di acqua“.
REGALI AI GIOCATORI?
“No, adesso ci sono giocatori che hanno abbastanza soldi, in B era un po’ diverso (ride, ndr)”.
IL FUTURO
“Se resto? Speriamo. Mi piace sempre fare una riunione a fine stagione. La società continua a spingere e io continuo a spingere, finché siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda andiamo avanti. Il margine di crescita è ancora importante secondo me, sarà una grandissima esperienza. Ho visto tante squadre che hanno fatto benissimo in una stagione, poi con l’Europa hanno fatto fatica. Mi voglio preparare bene per essere sicuro di poter lottare a buon livello in tutte e tre le competizioni”.
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