Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sky Sport delle sue sensazioni a una settimana dalla prima di campionato: “Sono buone. Penso che i ragazzi stiano lavorando bene: abbiamo tante partite e tanti allenamenti alle spalle, dopo una lunga vacanza. Sono davvero soddisfatto. Sappiamo che giocando la Champions ci saranno tante partite, meno riposo e meno tempo per prepararle. Dobbiamo cambiare un po’ la metodologia di lavoro durante la settimana, ma crediamo molto in questa squadra“.
L’obiettivo 26-27
“Non ce ne sono di specifici. Noi proviamo sempre ad alzare un po’ l’asticella. È un processo e devi accettare anche determinate situazioni lungo la strada. In questo modo siamo più tranquilli. Pressione? Non so cosa significhi. Non l’ho mai sentita nella mia carriera. Ho sempre giocato per vincere, per migliorare e per fare bene. Si alzano le aspettative, è normale, ma non dobbiamo preoccuparci troppo di quello che dicono gli altri”
Liberali
“Se non lo avessimo visto pronto, non lo avremmo mai preso. È un giocatore di grandissima qualità. Lo avevo già visto con Fonseca al Milan. Per noi la cosa più importante è che sia un giocatore con grande personalità e grande umiltà, che voglia sempre lavorare bene e imparare. Sono convinto che farà bene”
Nico Paz
“Ancora una volta, stiamo parlando di giocatori molto giovani: lui ha 21 anni. Devono continuare a giocare partita dopo partita come facevano quando erano più piccoli, come hanno fatto fino a oggi. C’è più pressione, c’è più aspettativa? Va bene. L’importante è provare sempre a dare il meglio”
Jesus Rodriguez
“Lui ne ha 20. Siamo un po’ nella stessa situazione. A volte, schieriamo una squadra composta al 90% da giocatori di 20-21 anni, e quest’anno ancora di più. Anche Jesús con grande voglia e una grande mentalità può migliorare tanto”
Chalobah
“È un acquisto diverso. Non è il tipico giovane di prospettiva: è già un giocatore più formato, con maggiore esperienza e tante partite importanti alle spalle. Giocando ogni settimana contro Haaland, contro Dembélé. Lui ha dimostrato grandissima qualità in questo tipo di confronto. Per questo pensiamo che sarà un giocatore e un acquisto molto importante per noi”
Cos’è il Como per Cesc
“Una parola d’impatto. Penso a una società e a una città con le idee molto chiare, che vogliono fare sempre di più. Facciamo le cose con un’idea precisa, con coraggio e personalità. Non guardiamo indietro: si può sbagliare, ma si va avanti, si cerca di migliorare e di rinforzarsi. Quando penso a Como vedo umiltà, lavoro, famiglia, coraggio e personalità“.
Spagna ancora sul tetto del mondo
“È stato bello. Penso che questa generazione lo meriti. Magari individualmente non eravamo la squadra migliore, però a livello collettivo, di identità e di stile di gioco si vedeva chiaramente che eravamo un po’ superiori alle altre“.
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