Cesc Fabregas ha parlato a Mozzate in conferenza stampa in vista di Como-Sassuolo di domani sera. Queste le sue parole più significative:
INDISPONIBILI – “Siamo gli stessi di Torino. Diao torna ad allenarsi l’1, poi vedremo come risponderà. Sergi torna con la Roma“.
SASSUOLO – “Siamo abbastanza simili per idee di gioco. Puntano tanto sugli esterni, hanno un attacco importante, 4-3-3, mi piace quello che sta facendo Grosso, qualcosa di diverso rispetto a tante altre squadre. Stanno facendo un bel campionato. Sarà un’altra bella partita“.
MATIC – “E’ un giocatore a tutto tondo, grandissimo uomo, ho fatto una delle mie migliori stagioni accanto a lui. Prende sempre la decisione giusta. Era un regalo per me giocare con lui. E poi come parlava, una cosa che si sta perdendo oggi: la comunicazione, aiutare il compagno. Può essere un esempio per Perrone e Da Cunha. L’anno scorso c’è stata l’idea di portarla a Como, stipendio molto alto a Lione e l’età non ha aiutato“.
FADERA E BERARDI – “Fadera bene, aveva bisogno di giocare, ha un grande potenziale ed è un grandissimo ragazzo. Sta facendo bene. Da Berardi puoi aspettarti qualsiasi cosa, giocatore pericoloso. Ripeto, c’è tanta qualità in quest’attacco e non mi stupisce vederli in quella posizione“.
DISTANZA DALLE PRIME QUATTRO – “Tutto dipende dalla continuità. Se invertiamo il rendimento della scorsa stagione, prima bene poi male, arriveremo sempre a metà classifica. Se invece avremo continuità, potremmo avvicinarci a quella zona. Arriveranno momenti più delicati? Sicuramente. Succede a qualsiasi squadra. Il PSG l’anno scorso era quasi fuori dalla Champions, ma poi l’ha vinta. A gennaio avremo otto partite in poco tempo, abbiamo la squadra per sostenere questi impegni per un mese e mezzo, inclusi anche Coppa Italia e forse il viaggio a Perth? Vediamo come rispondono. Ma nessuna paura che la crescita si interrompa. Per me è bellissimo, è come andare all’università tutti i giorni, sono curioso. Esploriamo tutti insieme nuove situazioni“.
I GOL RITROVATI, DEGLI ESTERNI E DI BATURINA – “Sono contento per loro, sono loro che devono crederci e avere ambizione. Addai sul primo gol era alla pari con l’avversario e ha fatto uno sprint finale che prima non avrebbe fatto. Sempre mantenendo libertà mentale e fame. E’ servito martellare sui gol. Ma è adesso che inizia il difficile: farlo ogni settimana con continuità. Dipenderà da loro“.
TORINO-COMO – “Ho chiesto ai ragazzi di non festeggiare per rispetto dei tifosi del Torino. E avevo anche chiesto all’arbitro di non dare recupero. E’ importante rispettare l’avversario. Abbiamo visto la squadra che io voglio vedere. Dopo il 60′ col Cagliari la squadra ha un po’ mollato. Invece bisogna lasciare il freno, andare mantenendo sempre lo spirito giusto. La mattina di Torino-Como ho fatto vedere a Nico e Addai un gol di Messi, in cui si è inserito come un animale e ha segnato di testa. Gli ho voluto trasmettere la fame. Spesso più importante della tattica“.
NICO PAZ A GENNAIO AL REAL – “Noo, è un giocatore del Como, poi dipende quello che decide l’altra squadra ma io non escludo che resti qui anche l’anno prossimo. E’ ambizioso, può fare una carriera importante ma perché non può farla col Como? Dipende da ciò che noi gli offriremo e da ciò che vorrà fare lui. Siamo una società che vuole crescere e guardare al futuro. Lui ha fatto crescere noi e noi abbiamo fatto crescere lui finora. Si vede quando qualcuno è contento di stare in un posto e credo che lui non possa essere più felice altrove“.
DUE ANNI AL COMO – “Ogni società valuta in maniera diversa e con obiettivi diversi, qui proviamo a portare stabilità. Per portare avanti delle idee la continuità serve. Buzzegoli è entrato subito dopo di me in Primavera, nonostante non sia arrivata la promozione noi non cambiamo”.
TANTI GOL NEI SECONDI TEMPI – “A inizio partita entrambe le squadre sono al 100%. Poi gli scenari cambiano ed è lì che il giocatore deve stare più attento e l’allenatore fa la differenza. E chi entra la partita può farti vincere o farti perdere, ecco perché cerco di trasmettere a chi sta fuori l’incazzatura.”
CHAMPIONS – “Ho guardato coi popcorn Arsenal-Bayern perché sono il livello da cui si può imparare di più. Adesso sono le due squadre che analizziamo di più“.
Fabregas ha esordito facendo i complimenti all’Italia Under 17 che, col comasco De Paoli, ha conquistato il bronzo ai Mondiali di categoria.
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