Prosegue il confronto tra Fiorentina e Lega Serie A dopo le polemiche arbitrali seguite alla partita contro il Como. Al centro della contestazione viola ci sono due episodi: il presunto fallo su Pedro Gonçalves non sanzionato in occasione del gol di Liberali e la rete successivamente annullata a Marin Pongracic per fuorigioco.
La Lega ha risposto alla richiesta di chiarimenti del club, soffermandosi soprattutto sulla revisione che ha portato all’annullamento del gol del difensore croato. «Il fatto che il vostro calciatore Marin Pongracic fosse in fuorigioco è dimostrato dalle immagini forniteci dal VAR», si legge nella comunicazione.
Advanced SAOT, due problemi tecnici
La lunga attesa prima della decisione sarebbe stata determinata da un malfunzionamento temporaneo della tecnologia Advanced SAOT, dovuto a due criticità. Quattro delle dodici telecamere dedicate al sistema non identificavano correttamente le sagome dei calciatori, restituendo alla sala VAR immagini non pienamente corrispondenti al loro reale posizionamento.
A questo problema si è aggiunto il posizionamento non ottimale della telecamera sui sedici metri sul lato opposto, condizionato dall’area di cantiere circostante. L’effetto di schiacciamento delle immagini avrebbe impedito di utilizzare pienamente la ripresa, nonostante il sistema avesse già segnalato una posizione di fuorigioco.
La rilevazione è stata quindi completata attraverso il tracciamento manuale, procedura prevista dal protocollo. La Lega ha inoltre ribadito un principio fondamentale delle revisioni arbitrali: «Debba prevalere sempre il principio dell’accuratezza sulla velocità di controllo».
Gli audio VAR, la Lega indica la Procura Federale
Nella comunicazione si affronta anche la questione delle registrazioni delle conversazioni tra gli arbitri. La Lega ha dichiarato che, per quanto la riguarda, «nulla osta» alla richiesta, indicando però nella Procura Federale l’interlocutore competente per procedere.
La motivazione riguarda la titolarità dei materiali: i dialoghi sono considerati di proprietà intellettuale della FIGC, mentre le immagini appartengono alla Lega Serie A.
La Fiorentina replica: «Spiegazioni non esaustive»
La risposta, tuttavia, non ha soddisfatto la società viola, che ha preso posizione attraverso una nota ufficiale. La Fiorentina contesta soprattutto l’assenza di chiarimenti sull’episodio che ha preceduto il gol di Liberali e la mancanza di immagini dinamiche in grado di documentare in maniera definitiva il fuorigioco di Pongracic.
«La Fiorentina prende atto della risposta della Lega Serie A ma ritiene le controdeduzioni non soddisfacenti e non esaustive in quanto non chiariscono, in alcun modo, la dinamica della mancata revisione VAR sul primo gol del Como e non forniscono alcuna immagine video dinamica che chiarisca definitivamente l’oggettività del fuorigioco sul gol annullato a Pongracic», si legge nel comunicato.
Il club ha quindi ribadito la volontà di proseguire la propria iniziativa nelle sedi competenti: «Il Club continuerà a rivolgersi a tutte le istituzioni sportive preposte per avere le spiegazioni necessarie e fare chiarezza definitiva su situazioni ed episodi gravi che rischiano di compromettere la credibilità di tutto il sistema».
Il confronto resta dunque aperto. Se la Lega ha motivato la lunga revisione con le criticità tecniche riscontrate e ha confermato la correttezza della rilevazione del fuorigioco, la Fiorentina continua a chiedere risposte anche sul mancato intervento VAR in occasione della rete del Como.

