Domani al Sinigaglia il Como affronterà il Parma, e l’incontro sarà particolare: sul campo ci sarà Gabriel Strefezza, ex giocatore biancoblù che torna da avversario dopo aver regalato magie in riva al Lario con 53 presenze, 9 gol alcuni dei quali di splendida fattura e 7 assist. Per il club lariano e per mister Fàbregas, l’emozione è diversa, dato il legame instaurato negli anni passati.
Il debutto da protagonista
Arrivato al Como nel febbraio 2025, in Serie B, Strefezza si presentò con gol decisivi: a Terni firmò l’1-0 che regalò i tre punti, replicando la settimana successiva in casa contro il Brescia. Proveniente dal Lecce di Serie A, l’esterno italo-brasiliano si mise subito in mostra per la sua versatilità e il grande spirito di sacrificio, giocando titolare in tutte le quindici partite successive e contribuendo in modo determinante alla promozione in massima serie.
Ruolo chiave anche in Serie A
Anche nella stagione successiva, Strefezza confermò il suo valore: su 38 partite di Serie A ne saltò solo una per infortunio muscolare e partì dalla panchina appena cinque volte. Con il Como emergevano nuovi talenti come Paz e Diao, ma Fàbregas non fece mai a meno di lui: «Me lo porterei ovunque, in ogni categoria», affermava il tecnico catalano la scorsa stagione. Nella scorsa annata siglò sei reti sulle nove totali in biancoblu, che portarono in dote almeno sei punti alla formazione lariana appena tornata a calcare la massima serie calcistica italiana.
La partenza per il Pireo, il ritorno in terra ducale
La scorsa estate arriva l’offerta dell’Olympiakos che promette anche la partecipazione alla Champions League. Strefezza accetta, lascia le sponde del Lario e si ritrova sotto il Partenone. 21 presenze, 1 gol e 5 assist in biancorosso, ma il richiamo dell’Italia è più forte ed eccolo arrivare nel mercato di gennaio al Parma: finora 13 presenze con 2 gol e 2 assist in terra ducale.
In prestito dal club greco, il giocatore è già seguito da squadre prestigiose come il Corinthians, ma potrebbe restare in Emilia anche nella prossima annata calcistica con i gialloblu che vorrebbero riscattarlo.
Tra applausi e una sfida che pesa per la Champions lariana
Domani, dunque, il Sinigaglia riserverà a Gabriel un lungo applauso per il passato con il Como, ma poi per novanta minuti più recupero sarà come tutti gli altri giocatori che indossano una maglia diversa dalla casacca biancoblu: un semplice avversario. L’obiettivo della formazione lariana del resto è troppo prestigioso e rimane ben chiaro aldilà di ogni avversario: centrare la qualificazione alla Champions League.
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