Secondo un’analisi di Calcio e Finanza, il Como si conferma tra le società più oculate in Serie A, sfatando il mito di una presunta nomea di club “spendaccione”. Il portale ha esaminato il rapporto tra il costo della rosa – stipendi, ammortamenti e prestiti – e i punti conquistati dalle 20 squadre del massimo campionato italiano.
Il costo per punto dei lariani
I dati parlano chiaro: con una rosa che costava 104 milioni di euro, il Como ha conquistato 71 punti, con un costo medio di appena 1,46 milioni per ogni punto. Nonostante investimenti iniziali evidenti, il club ha raggiunto risultati eccezionali, tra cui la qualificazione in Champions League, senza spendere come le grandi squadre del campionato.
Chi segue il Como
Dietro ai lariani si piazzano Bologna e Lazio. Il Bologna, ottavo in classifica e fuori dalle coppe, ha speso 88 milioni per la rosa, con 1,57 milioni per punto. La Lazio, invece, ha puntato su una strategia di contenimento delle spese e vendita di giocatori, con un costo per punto poco superiore ai 2 milioni.
Le big e il confronto con i risultati
Tra le squadre di prima fascia, l’Inter è risultata la più efficiente: ogni punto è costato 2,26 milioni, ma con lo scudetto conquistato e l’accesso alla Champions. Diversa la situazione di Milan e Juventus: i rossoneri hanno speso 2,75 milioni a punto, mentre la Juve raggiunge 3,49 milioni, con un rendimento molto deludente.
Altri club osservati
Anche Roma e Atalanta si sono distinte per efficienza, con circa 2,34 e 2,32 milioni a punto, rispettivamente. Napoli e Fiorentina hanno invece ottenuto risultati deludenti rispetto agli investimenti: il Napoli di Conte ha speso 240 milioni per 76 punti, pari a 3,16 milioni a punto, mentre la Fiorentina ha fatto peggio nella prima metà di stagione.
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