“Chi offre di più?”, direbbero a Cash or Trash. Per Morata in sostanza il Como sta chiedendo: “Chi offre qualcosa? Basta un posto in squadra e una percentuale sullo stipendio…”
Più o meno, la situazione è questa. In Viale Sinigaglia sembrano aver realizzato che vendere a titolo definitivo l’attaccante spagnolo è impossibile, considerando il rendimento orribile dell’anno scorso e lo stipendio alto del 32enne. Che oltretutto non sembra scaldato da ipotesi arabe, emiratine e di quei dintorni. In Turchia ci è già stato… Le opzioni non sono mille.
Ipotesi madrilena
Alvaro si avvicinerebbe volentieri a casa, a Madrid. Ma chiaramente Real e Atletico non lo considerano; il Getafe ci aveva pensato ma poi ha preso Unal e riscattato Satriano; nemmeno il Rayo Vallecano l’ha cercato per ora. E così un tentativo l’ha fatto un altro club madrileno, il Leganés, che però milita in Segunda Divisiòn e nella sua storia vanta cinque partecipazioni alla Liga. A dare la notizia è stato Gianluca Di Marzio. Chiaramente portare l’ex capitano della nazionale campionessa del mondo in seconda serie sarebbe un colpo a effetto mica da ridere: con le dovute differenze, sarebbe come se Morata andasse al Benevento. Gli 0 gol dell’anno scorso sono effettivamente un bottino da attaccante di B, da capire però se Alvaro voglia far valere il suo curriculum rifiutando un declassamento simile, a prescindere dalla vicinanza a casa. La formula dovrebbe essere quella del prestito gratuito con partecipazione all’ingaggio del Como, che a questo punto dà priorità agli equilibri di spogliatoio.
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B come bidone