«Questo striscione nasce dal nostro motto, pietra miliare della nostra identità: ‘Semm Cumasch’. Cesc Fàbregas ha fatto suo il nostro modo di pensare, ha capito l’anima del territorio e si è rimboccato le maniche per portarci fin qui. ‘Cesc Cumasch’ è il mio modo per onorarlo, ringraziarlo e dirgli che ora è uno di noi: Cesc è diventato un vero comasco».
Così Davide Tieppo, tifoso storico del Como e presenza fissa allo Stadio Sinigaglia, spiega il messaggio dello striscione esposto durante la parata cittadina per celebrare la storica qualificazione del club alla Champions League.
Orgoglio per la città e il club
Tieppo ha voluto condividere il senso più profondo del messaggio intervistato dai “social media” del Como 1907: «Spesso dall’esterno la gente vede solo il jet set o le ville delle celebrità. Ma quella è solo la superficie. Dietro l’immagine da cartolina c’è un’anima profonda, fatta di persone che lavorano sodo e di una passione tramandata di generazione in generazione».
Piccoli, ma con un cuore d’acciaio
Il tifoso sottolinea la forza della comunità: «Siamo piccoli, sì, ma abbiamo un cuore d’acciaio». Lo striscione non celebra solo Fàbregas, ma rappresenta anche l’orgoglio dei comaschi per la loro squadra e la città, una passione che lega il club alla sua gente.
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