Vicenza-Como, campionato Primavera 2. Minuto 83: il n°10 lariano, Cristian Mazzara, inizia a zoppicare per un sospetto problema muscolare. Subito dopo però il Vicenza riparte pericolosamente e il ragazzo, con grande generosità , fa uno scatto poderoso, entra in scivolata cercando il pallone e commette fallo. Viene ammonito, ma è il minore dei problemi: Mazzara rimane a terra, mani in faccia, disperato, molto dolorante. Evidentemente si era fatto male e quello scatto ha peggiorato la situazione.
Entra il dottore, che insieme all’arbitro fa cenni verso le panchine. La sostituzione ĆØ scontata. Ma serve una barella, che nel campionato Primavera dovrebbe essere obbligatoria. La barella non arriva. Ecco dunque la scena surreale: il dottore e un compagno provano a far alzare il ragazzo per portarlo fuori “a spalla”. Ma ha troppo dolore. E allora Mazzara viene preso in braccio e portato dietro la porta!Ā Con tutti i pericoli del caso per un giocatore infortunato, sebbene non ci fossero ossa rotte.
Incredibilmente, il povero Cristian rimarrĆ nella zona del portiere Menke fino alla fine della partita, a terra dolorante, assistito da un paio di ragazzi dello staff medico lariano. Tra l’altro senza una pettorina che possa evitare equivoci, e soprattutto senza che nessuna barella lo porti in una zona più idonea.

Lungi da noi lanciare accuse senza conoscere bene i fatti. Ma ĆØ stato strano, parecchio strano. E in un periodo in cui si parla tanto del nostro calcio e dei nostri giovani, beh, non ci facciamo una bella figura.Ā Facile che questa storia faccia il giro d’Italia, anche perchĆ© non ĆØ certo usuale un episodio del genere.
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