“Where is Ali Jasim?”
Il tormentone con cui i tifosi iracheni – arrabbiati per il poco spazio concesso al loro beniamino – riempivano l’area commenti di ogni post del Como 1907 è rimasto nella testa di tutti i lariani. E forse, nel suo piccolo, anche nella storia del club. Perché non era mai successo che un ragazzo avesse un seguito del genere, così affettuoso ma anche così ingombrante.
Col passare del tempo, il 22enne nato a Baghdad ha vissuto esperienze in prestito prima in Olanda, all’Almere, poi in Arabia Saudita con l’Al-Najma. Entrambe sono finite con una retrocessione e in nessuna delle due parentesi Jasim ha spaccato il mondo, pur avendo fatto abbastanza bene in Arabia. Questi riscontri del campo avranno forse fatto capire anche ai connazionali che Ali avrà anche talento, ma non era un fenomeno con le ali tarpate dal “razzista” Fabregas. Il Mondiale con la sua nazionale gli ha comunque dato una buona visibilità: due partite da titolare e una giocata che ha propiziato l’unico gol iracheno della rassegna, contro la Norvegia.
Ora, ancora di proprietà del Como ma col contratto in scadenza tra un anno, si rende necessaria una cessione a titolo definitivo. Come riportato da Fabrizio Romano, la società di Viale Sinigaglia ha raggiunto un accordo col Polissja, club ucraino che farà la Conference. Cifra: attorno al milione di euro. Ora sta al giocatore prendere una decisione sul proprio futuro. La sua esperienza sul Lario comunque si chiuderà con un paio di presenze in A e un altro paio in Primavera.
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Tanta roba se va via sul milione